«Tutti a casa», Roccon invoca il commissariamento di Palazzo Rosso

«Tutti a casa», Roccon invoca il commissariamento di Palazzo Rosso

Fuochi d’artificio elettorali. Le urne si avvicinano e Franco Roccon invoca il commissariamento del Comune di Belluno. A poco più di un mese dal voto. Motivo? L’ex Agip di Baldenich.

«Le note vicende della presa di posizione e la contrarietà a sostenere le proposte della giunta e del sindaco di uno dei tre dei gruppi di maggioranza sulla riqualificazione di un’area commerciale in zona Baldenich e le dichiarazioni della vice sindaca Lucia Olivotto, nel corso della presentazione della sua Lista per la corsa alle elezioni comunali di giugno, evidenziano che questa amministrazione non ha più una maggioranza. Se non c’è più una maggioranza, si abbia il coraggio d’interrompere questa agonia per la città, anche se mancano meno di due mesi alle elezioni» tuona Roccon. Che ne ha per tutti.

«È vergognoso assistere a dichiarazioni che parlano di discontinuità con l’attuale amministrazione come quelle della vice sindaca Olivotto che, come se nulla fosse, rimane poi saldamente attaccata alla propria poltrona o, peggio ancora, dove un attuale capogruppo nonché espressione della terza gamba della disciolta maggioranza, parliamo di Belluno D+, ritiene di essere discontinuo e trasparente nell’appoggiare un nuovo candidato sindaco con nuove proposte che sconfessano l’operato dei cinque anni trascorsi a braccetto del sindaco Massaro. Capiamo benissimo che avete ancora alcune passerelle elettorali da fare ma abbiate il coraggio e la decenza di presentare immediate dimissioni se proprio volete essere la discontinuità, riconoscendo il fallimento dell’attuale amministrazione, mandando anticipatamente tutti a casa».

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