È stata la signora Lina, con i suoi 98 anni l’ospite più longeva della struttura, a tagliare il nastro al termine della cerimonia che ha simbolicamente dato il via alla nuova vita della casa di riposo di Puos d’Alpago, gravemente danneggiata dall’allagamento del dicembre 2020, e che in questi giorni ha riaperto i battenti.

Nel pomeriggio di ieri, all’indomani del ritorno dei primi ospiti nella struttura, la cerimonia aperta dalla benedizione del parroco, don Christian Mosca affiancato dai parroci dell’Alpago, a cui sono seguiti gli interventi istituzionali.
Presente l’intera giunta dell’Unione Montana Alpago, dal presidente Oscar Facchin agli assessori Alberto Peterle, Albino Dazzi e Gianluca Dal Borgo, oltre all’ex sindaco Umberto Soccal e l’ex vicepresidente Matteo Pianca, che – fino al rinnovo delle amministrazioni dello scorso ottobre – sedevano in Unione Montana e si erano attivati in prima persona per ottenere i finanziamenti necessari per sostenere i costi dei lavori.

“È un momento che mi emoziona. – ha sottolineato Pianca – Ringrazio chi lo ha reso possibile: il personale della struttura e dei servizi sociali dell’UMA, con la direttrice Mariaelena Merella; i volontari dell’EVA, di Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco e tutti quelli che hanno aiutato; i progettisti e le imprese che hanno lavorato; il Dipartimento di Protezione Civile, per aver reso possibile la consegna dei progetti e la realizzazione di opere così importanti in poco tempo; infine, tutto il personale e la giunta dell’Unione Montana. Eravamo in una situazione di emergenza, bisognava correre e lo abbiamo fatto: un plauso va al presidente Oscar Facchin, che ha coordinato tutte le fasi, dalla rendicontazione dei danni all’esecuzione dei lavori, sapendo anche mantenere la continuità dopo il rinnovo di due componenti della Giunta”.





