Il pesce d’aprile lo ha fatto il meteo. Temperature invernali e scenario quasi natalizio: ieri mattina (domenica 3 aprile) il Bellunese si è svegliato con una ventina di centimetri di neve fresca sopra i 1.000 metri. Sommata a quella già al suolo e a quella caduta ancora con abbondanza nel pomeriggio di ieri, si arriva a un metro e oltre nelle località in quota. Una cartolina dolomitica eccezionale che ha già ottenuto il solito “effetto marketing”: voglia di sci e di passeggiate con le ciaspe. Tanto che qualche stazione sciistica ha già rivisto il calendario per chiudere baracca e burattini solo a Pasquetta. È il caso di Arabba.
Al momento, proprio sulle montagne di Arabba e Livinallongo ci sono circa 140 centimetri di manto bianco. Poco meno sul Col dei Baldi (tra Alleghe e Zoldo), località tra le più nevose. Un metro anche a Ra Valles (sopra Cortina) e poco meno sul Monte Piana. Mezzo metro abbondante invece sul Falzarego e sulla Mauria, con una decina di centimetri in centro a Cortina e a Falcade. Una quarantina di centimetri a Casera Palantina (Alpago) e in Nevegal, dove gli impianti di sci hanno chiuso già da qualche settimana e ieri si sono visti diversi appassionati alle prese con lo scialpinismo e le ciaspe.
Attenzione però: il bollettino valanghe dell’Arpav dice che il rischio di slavine rimane alto. Grado 3 – marcato, per distacchi di notevoli dimensioni anche con poco sovraccarico. Del resto, il meteo si diverte a travestirsi da inverno, ma è pur sempre aprile e la neve si scioglie. Le temperature resteranno sotto la norma ancora per qualche giorno, poi tornerà la primavera.





