L’Associazione Bellunesi nel Mondo denuncia il grave disservizio sulla consegna della corrispondenza da parte di Poste Italiane.
Di recente, infatti, sono aumentate le segnalazioni di associati che ricevono il giornale a distanza di mesi, oppure non lo ricevono affatto: «Ci corre anche l’obbligo di segnalare che, fra i tanti episodi di mal servizio – spiega il presidente Oscar De Bona – riscontriamo anche quello paradossale accaduto al presidente della Famiglia Bellunese di Nord Reno-Westfalia, aderente alla nostra Associazione: nella sua buca delle lettere si è trovato nove copie del nostro mensile indirizzate ad altrettanti nostri associati residenti nelle province di Venezia e Padova. Inutile aggiungere che tale modo di agire da parte di Poste Italiane è quanto meno incommentabile e del tutto ingiustificabile, nemmeno come puro e semplice incidente di percorso».
Il giornale, per una realtà come l’Abm, è un apprezzato strumento di collegamento con i bellunesi sparsi nei cinque continenti: «I ritardi e la non consegna delle copie, entro i termini di tempo stabiliti o mai, offuscano l’immagine dell’associazione rischiando, in alcuni casi, di indurre qualche destinatario a non rinnovare più la quota associativa. Da segnalare anche il danno economico: se la rivista non viene consegnata, la stessa viene nuovamente spedita dall’Associazione Bellunesi nel Mondo con spese di spedizione e di stampa aggiuntive».





