Cinque milioni di euro da dedicare alla mobilità sostenibile. Cinque, come i Comuni coinvolti dal bando rigenerazione e pronti a investire queste risorse in una serie di interventi. Sotto il titolo di “Porta delle Dolomiti” è stato siglato l’accordo tecnico tra i Comuni di Alpago, Chies d’Alpago, Ponte nelle Alpi, Soverzene e Tambre per accedere a un finanziamento ministeriale di rigenerazione urbana.
La sinergia delle varie realtà è fondamentale per raggiungere un totale di 15mila abitanti e ottenere quindi i contributi. Un lavoro di squadra, in cui Ponte nelle Alpi sarà il Comune capofila e l’incarico professionale è affidato all’architetto Valentino Stella. Il filo conduttore è legato alla rete delle ciclabili anche perché, in questo periodo, si discute molto di mobilità sostenibile e l’accoglienza turistica è chiamata a confrontarsi con le nuove esigenze di chi preferisce muoversi con mezzi a basso impatto.
E proprio l’impatto ambientale è uno dei temi che influenzano le scelte quotidiane. Di conseguenza, le strutture ricettive devono adeguarsi a un tipo di turista che ama spostarsi in libertà e ha una concezione ambientale il meno possibile invasiva. La rete delle ciclabili permette poi di far vivere ai residenti e alle attività imprenditoriali una cultura dell’ospitalità e del benessere di assoluta qualità.
Entrando nel dettaglio, il bando è incentrato sulla riqualificazione di infrastrutture come il primo piano della biblioteca civica di Ponte nelle Alpi che ospiterà spazi confort, museali e di promozione turistica, vicino a una delle stazioni centrali della provincia, ma anche il prolungamento delle attuali piste nel territorio di Alpago e i punti di ricezione con spazi interni ed esterni, come le colonnine di ricarica intelligenti delle bike elettriche. Si è pensato, inoltre, alla valorizzazione di particolari aree naturalistiche – come le risorgive di Soverzene (area Piave) – e all’accoglienza con edifici senza barriere architettoniche. Le frazioni dell’Oltrerai e dei Coi de Pera, così come di Alpago, Chies e Tambre vedranno riqualificati pure gli spazi urbani «Questi Comuni si uniscono per dare nuove opportunità ai territori – hanno commentato i primi cittadini – e garantire una serie di interventi rilevanti. Obiettivi? Riappropriarsi del proprio tempo, del paesaggio e dell’ambiente. Camminare, pedalare, guardare, scoprire i luoghi delle nostre bellissime comunità. Promuovere la mobilità dolce per un Paese come l’Italia e una provincia come quella di Belluno ricche di storia, borghi, biodiversità».
Nel mese di marzo saranno perfezionate nei rispettivi consigli comunali le convenzioni che legheranno i cinque Comuni sotto il logo “Porta delle Dolomiti” per poi predisporre I progetti da finanziare.





