Un pestaggio in piena regola, sulla soglia di casa. Brutta avventura per il 37enne Simone Menegon, titolare dell’omonima impresa che si occupa di cura a manutenzione del verde.
Il fatto è avvenuto mercoledì scorso (2 marzo). Simone è a casa, sul divano, nella sua abitazione in Nevegal (non lontano dall’hotel Pineta). Attorno alle 18 suona il campanello. Il ragazzo si alza e va ad aprire la porta. Sull’uscio ci sono due uomini, sconosciuti. Menegon non ha nemmeno il tempo di proferire parola che i due lo afferrano, lo trascinano fuori e lo colpiscono con un violento pugno al volto (che gli provoca la frattura del setto nasale. Poi, una volta a terra, parte una rapida e violenta gragnuola di calci al costato.
Infine, rapidamente come sono arrivati, i due si dileguano, lasciandolo a terra, dolorante.
Superato lo shock momentaneo, Menegon riesce a chiamare immediatamente il padre Antonio (che fa parte del gruppo Giubbe Rosse di soccorso in pista), che arriva in pochi minuti, avvertendo 118 e carabinieri.
Ricevute le prime cure, Menegon è stato trasportato al Pronto soccorso del “San Martino” di Belluno, da dove è stato poi dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Per i carabinieri, che indagano per lesioni, non pare possa essersi trattato di un tentativo di rapina. Lo dimostrerebbe il modus operandi: i due uomini non hanno cercato di introdursi in casa, hanno suonato il campanello e una volta trovatisi di fronte Menegon lo hanno preso e portato fuori della soglia, pestandolo e poi andandosene, senza dimostrare nessun interesse per quello che poteva essere disponibile in casa.
Il movente quindi va cercato probabilmente altrove. Nelle sue prime dichiarazioni agli inquirenti Menegon ha detto di non conoscere le due persone e di non sapere i motivi dell’aggressione. Sarà risentito nei prossimi giorni.





