Le primarie sono ormai superate: adesso va di moda la raccolta firme. Della serie chi più ne ha, più ne metta. E quelle a sostegno di Lucia Olivotto sono diverse decine.
L’attuale vice sindaca di Belluno rompe gli indugi. O meglio, c’è chi lo fa per lei. Un gruppo che non si firma, perché le firme le raccoglie. E punta evidentemente a contare quanti voti potrebbe prendere la candidata.
«Di fronte a una politica che sembra spesso ragionare su se stessa, un gruppo di cittadine e cittadini del Comune di Belluno si è spontaneamente mobilitato per chiedere a Lucia Olivotto la disponibilità a candidarsi come sindaca della nostra città» scrivono i promotori della candidatura. «Alleghiamo le firme di più di cento cittadine e cittadini che hanno sottoscritto l’appello con convinzione».
La convinzione – si sa – smuove le montagne. Ma a quanto pare non è sufficiente a smuovere le posizioni nella folta galassia di Centrosinistra. Che a questo punto potrebbe presentarsi alla corsa a Palazzo Rosso con tre candidati sindaci diversi. Forse quattro. Perché alcuni nomi – Giuseppe Vignato su tutti – giravano già da tempo. E nelle ultime settimane si è aggiunta anche la voce di una possibile discesa in campo di Roger De Menech. Poi c’è Olivotto, appunto.





