Sono nero su bianco i bandi provinciali a sostegno delle attività produttive. Si tratta della misura “anti-Covid” varata insieme da Provincia e Fondo Comuni confinanti per aiutare le piccole imprese.
«L’azione si inquadra fra gli interventi di sviluppo socio-economico del territorio ed è dedicata alla sua ripresa e resilienza, oltre che al miglioramento delle condizioni che favoriscano la permanenza residenziale e produttiva. In pratica, è una misura concreta di contrasto allo spopolamento» commenta il presidente della Provincia Roberto Padrin.
«Le chiusure legate al lockdown e i nuovi comportamenti sociali hanno avuto conseguenze significative sugli equilibri economici delle imprese. Con la delibera del 22 luglio 2020 il Fondo Comuni confinanti ha compiuto una prima ripartizione di risorse per il rilancio economico. La Provincia, quindi, ha avviato un confronto con le categorie per la definizione delle misura di sostegno attraverso il Fondo Welfare e ha aggiunto risorse proprie, con l’obiettivo di continuare l’opera di sostegno alla riqualificazione degli esercizi di vicinato quale primario servizio di comunità, avviata con la pubblicazione dei bandi negli anni anni 2019 e 2020. Inoltre, sono stati coinvolti anche i Gal, in modo da integrare i loro bandi e non disperdere le risorse».
In totale il budget messo a disposizione ammonta a 2,7 milioni di euro, di cui 1 milione 950mila euro da Fcc e 750mila euro dalla Provincia. Quattro i bandi, pubblicati oggi, due le linee di finanziamento, ognuna delle quali dedicata a un particolare set di attività identificate dal Codice Ateco. Le misure sono tuttavia analoghe.
L’agevolazione consiste nella concessione di un aiuto a fondo perduto (al 60%) per le spese di investimento per ristrutturazione e ammodernamento di beni immobili finalizzati allo svolgimento delle attività; per l’acquisto di macchinari, attrezzature e arredi; per l’acquisto di hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, sistemi per l’accettazione di pagamenti innovativi. Si va da un contributo minimo di 3mila euro a un massimo di 15mila.
I bandi sono disponibili sul sito di UnionCamere Veneto, struttura che ha collaborato con la Provincia nella parte tecnica di definizione della misura di sostegno. La presentazione delle domande è aperta fino al 28 aprile (per informazioni, è possibile inviare le richieste alla mail bandi@ven.camcom.it, telefono 049 -2015200).





