Luigi Cima tra Mel, Lentiai e Trichiana: l’evento culturale si fa in tre

Luigi Cima tra Mel, Lentiai e Trichiana: l’evento culturale si fa in tre

Sarà allestita nella primavera 2022 la rassegna dedicata al pittore zumellese, Luigi Cima. 

L’evento si svilupperà a Lentiai, Mel e Trichiana dal 12 marzo al 5 giugno. 

Il programma. concordato con l’amministrazione comunale di Borgo Valbelluna, prevede l’installazione fisica dei quadri di Cima a Mel, al Palazzo delle Contesse, dove si potrà ripercorrere il percorso formativo e di crescita dell’artista, accanto ai maestri, figurativi e accademici che frequentò. 

A Trichiana, in sala Tina Merlin, si è voluto dare segno del tempo con un’interessante mostra fotografica dei luoghi tanto amati del pittore della Sinistra Piave attraverso la maestria di Walter Argenta e Dario Tonet. Luigi Cima ha narrato attraverso le sue opere quel mondo che oggi considereremo bucolico, ma che era la quotidianità del suo tempo: vita contadina, lavoro agricolo e artigiano, scene di prati sfalciati e di cumuli di fieno. 

Infine, la mostra di Lentiai, collocata nelle sale del Nuovo Oratorio, accoglierà non solo documentazioni inedite, testimonianze d’epoca e materiale appartenente all’Archivio storico, ma permetterà di approfondire l’arte di Cima nel sacro con una rivisitazione delle sue opere presenti in numerose chiese e luoghi di culto. «Sono tre mostre che si integrano e si completano a vicenda, e che permetteranno al visitatore di avere, è il caso di dirlo, un “quadro” completo della figura personale ed artistica di Luigi Cima». 

«L’auspicio che l’apertura in primavera, periodo di risveglio della natura, diventi metafora della rinascita e della ripresa del nostro territorio – affermano Stefano Cesa, sindaco di Borgo Valbelluna e Monica Frapporti vice sindaca e assessora alla Cultura -. Una rinascita che parte dall’arte, dalla bellezza e dalla creatività che ha sempre caratterizzato la nostra gente e di cui il Cima ne rappresenta una della più alte espressioni, trasportandoci così in un vicino passato che profuma di ruralità e allo stesso tempo proiettandoci verso le emozionanti sfide del futuro». 

Sulla stessa lunghezza di pensiero il presidente di ArtDolomites Renzo Limana: «È con vivo piacere che finalmente concretizziamo quanto abbiamo pensato e organizzato in questo periodo di attesa. La macchina organizzativa sta tessendo al meglio la trama di una mostra destinata a coinvolgere i tre ex Comuni della Sinistra Piave con altrettante mostre che sono un tutt’uno nello sviluppare l’arte, la vita e la personalità del noto pittore». 

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