Uno dei settori economici più colpiti dal Covid? Senza dubbio, quello delle fiere. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Eppure, nonostante la situazione drammatica, la piccola fiera di montagna, a Longarone, reagisce. E prova a ripartire.
«Ora la situazione è più rodata – spiega il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Gian Angelo Bellati -. Ci sono i vaccini, la gente e le imprese sono più tranquille e si può convivere meglio con il virus». Non a caso, il programma del 2022 è intenso: «Tra poco, a febbraio, avremo Ri-Costruire Virtuale, sotto l’egida delle Commissione europea perché riconosciuto come Local Event. Quindi con una visibilità internazionale grazie alla diffusione attraverso i suoi canali di comunicazione. Subito dopo, tra il 19 e il 27 marzo, ci sarà Agrimont, la fiera dell’agricoltura e zootecnia di montagna». A inizio aprile, ecco il ritorno di Ri-Costruire. Quindi, tra il 23 e il 25 dello stesso mese, ecco Caccia Pesca e Natura. E il 28 maggio, Reptiles Day: «Con coraggio sfiderà di nuovo le difficoltà di collegamento con l’estero, qualche volta presenti pure all’interno dell’Unione europea». Da luglio ad ottobre torna Woman Art Expo nell’ambito di Arte in Fiera Dolomiti, prevista nel mese di settembre. E sempre in settembre, occhi puntati su Fiera & Festival delle Foreste insieme a BosterNordEst. Quindi, il 10 ottobre, spazio a Dolomiti Show ed Expo Dolomiti HoReCa: di sicuro interesse per il settore alberghiero, della ristorazione e del catering, toccherà i temi cruciali dell’agroalimentare. «La combinata di queste due manifestazioni avrà un ruolo fondamentale nel preparare il territorio al grande evento delle Olimpiadi invernali 2026».
Si chiude con la 44.ma edizione di Arredamont, dal 29 ottobre al 6 novembre. E, a seguire, sarà il turno della 62. Mostra Internazionale del Gelato Artigianale. «Questa è una fiera di tradizione – riprende Bellati – non solo del business. Una fiera di cultura delle montagne, di tutti quei lavoratori che hanno lasciato le vallate per l’estero. E sono riusciti a lavorare, a far fortuna, a creare delle bellissime imprese del settore, salvo poi ritrovarsi in dicembre a Longarone. Per questo la Mig resiste a tanta concorrenza. Perché è una fiera del cuore, del sentimento e della tradizione di un popolo».
Avanti tutta, quindi: «Il 2022 segnerà la ripartenza totale delle attività e dimostrerà come questa fiera, nonostante il covid, sia riuscita non solo a sopravvivere, ma a vivere bene».





