Caro energia, a rischio i posti di lavoro. Tremano anche i distretti bellunesi

Caro energia, a rischio i posti di lavoro. Tremano anche i distretti bellunesi

Gli aumenti di luce e gas avranno effetti molto pesanti sul fronte occupazionale. A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che stima licenziamenti nei prossimi mesi. Secondo i dati, infatti, sono almeno 500mila gli addetti presenti in Italia nei settori energivori che, a causa dei rincari delle bollette, potrebbero rimanere temporaneamente a casa.

Nei prossimi mesi, infatti, con variazioni annue delle tariffe che in alcuni comparti rischiano di raggiungere il +250%, molte aziende del vetro, della carta, della ceramica, del cemento, della plastica, della produzione laterizi, della meccanica pesante, dell’alimentazione, della chimica, e di altri settori, potrebbero essere costrette a fermare la produzione, perché non in grado di far fronte all’aumento esponenziale dei costi fissi.

A SOFFRIRE È IL MADE IN ITALY 

Questa esplosione dei prezzi colpisce indistintamente tutte le attività, anche se alcune eccellenze del made in Italy rischiano molto più di altre. Settori che in questo momento stanno dando un contributo fondamentale alla ripresa economica del Paese, con livelli di vendite all’estero mai toccati in precedenza. Non sono poche, infatti, le realtà territoriali che dovranno fare i conti con i prossimi aumenti, con il risultato che per molte aziende sarà più conveniente spegnere i macchinari che tenere gli impianti accesi.

A rischio tanti distretti produttivi. E alcuni timori coinvolgono anche il Bellunese. Perché l’occhialeria potrebbe risentire dell’escalation dei prezzi.

SOLUZIONE TAMPONE

La fiammata dei prezzi potrebbe esaurirsi entro la prima parte del 2022. È l’augurio di tutti. Nel frattempo serve una misura tampone. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, il Governo dovrebbe incrementate le misure già prese con la legge di Bilancio 2022, mettendo a disposizione delle imprese almeno 1 miliardo di euro al mese fino al prossimo mese di giugno. Per mitigare l’aumento del cosiddetto caro bollette, nella seconda parte di quest’anno il Governo Draghi ha stanziato 4,7 miliardi di euro; mentre con la legge di Bilancio per il 2022 ha messo a disposizione 3,8 miliardi di euro, introducendo la possibilità di formulare piani di rateizzazione per le famiglie più in difficoltà con il pagamento delle utenze di luce e gas.

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