Non ci sono più le mezze stagioni. Ma a quanto pare, anche l’inverno ha i suoi problemi. Perché i termometri stanno per schizzare su valori primaverili. Stando alle previsioni Arpav, il 2021 terminerà con temperature primaverili. Ben al di sopra della norma.
Tutta colpa di un anticiclone mediterraneo che ha deciso di svernare (è proprio il caso di dirlo) a latitudini non consone. Di fatto, lo zero termico salirà oltre i 3.000 metri e si assesterà su valori solitamente normali a ottobre, o ad aprile. Per qualche giorno poi tornerà d’attualità l’inversione termica, il fenomeno che rende le temperature più fredde a fondovalle che in quota. Le ski aree avranno le loro gatte da pelare per tenere “in forma” le piste.
Oggi (27 dicembre) intanto è previsto il passaggio rapidissimo dell’ultima perturbazione atlantica, che potrebbe portare qualche timidissimo fiocco di neve in montagna, ma solo sopra i 1.400 metri. Stesso discorso domani e mercoledì, con rialzo della quota neve fino a 1.700-1.900 metri. Poi, per la fine dell’anno, temperature anomale: fino a 11-12°C di massima in Valbelluna, e minime notturne sopra lo zero.





