Cresce il contagio, ma il Comelico ora è “covid free”

Cresce il contagio, ma il Comelico ora è “covid free”

E’ un trend ormai consolidato, quello di questa quarta ondata di coronavirus che ormai da un mese sta colpendo la provincia. La curva incrementale dei nuovi casi negli ultimi sette giorni, infatti, ricalca abbastanza fedelmente quella della settimana precedente. Lo dimostrano i dati del consueto report settimanale dell’Ulss 1 Dolomiti sull’andamento della pandemia.

Ieri sono stati 46 i casi di coronavirus rilevati. Un dato inferiore ai giorni precedenti, ma va ricordato che la domenica i numeri sono sempre al ribasso. I nuovi casi rilevati nell’ultima settimana sono infatti 541: 56 in meno rispetto alla scorsa settimana. Tradotto, significa un tasso di incidenza settimanale di 271 casi su 100 mila abitanti. In calo rispetto alla scorsa settimana, quando sfiorava quota 300, ma sempre ben sopra la media nazionale, che è di 196 casi ogni 100mila abitanti.

Se non cambia di molto la numerosità del contagio, varia invece la sua geografia. Ormai il virus ha abbandonato definitivamente il Comelico. Ora l’epicentro si è spostato tra Agordino e Valbelluna. Rivamonte, Gosaldo, Taibon, Canale d’Agordo e Vallada agordina hanno un’incidenza settimanale di oltre 500 casi ogni 100mila abitanti, così come Ospitale e Zoppè di Cadore. L’Agordino conta però anche 5 Comuni senza nuove positività.

Il dato più preoccupante riguarda però i ricoveri in ospedale, in costante, seppur moderato, aumento. Certo la situazione non è nemmeno lontanamente paragonabile a 12 mesi fa, quando tra Belluno e Feltre si trovavano in cura oltre 140 pazienti, ma i 37 ricoveri attuali sono un numero che non si vedeva dalla scorsa primavera. Di questi, 27 sono i ricoverati in area non critica (19 a Belluno, 8 a Feltre), mentre sono 3 i pazienti in terapia intensiva.

Anche se le cure con anticorpi monoclonali funzionano (13 i pazienti trattati nell’ultima settimana) la via maestra per combattere il virus non possono che essere i vaccini. Che se non garantiscono la totale immunità riducono di molto il rischio di contagio. Anche qui sono i numeri a dimostrarlo. Il rapporto tra nuovi positivi vaccinati sul totale della popolazione vaccinata è di 0,14%, quello dei positivi non vaccinati rispetto al totale della popolazione non vaccinata è di 0,71%.

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