Incidenza in calo, ma l’Ulss invita alla prudenza: «Non abbassiamo la guardia»

Incidenza in calo, ma l’Ulss invita alla prudenza: «Non abbassiamo la guardia»

Le cose, forse, ricominciano a migliorare. I dati sulla pandemia in provincia di Belluno, diffusi oggi in conferenza stampa dal direttore generale dell’Ulss 1, Maria Grazia Carraro, mostrano un rallentamento nella curva ascendente dei contagi. Nelle ultime 24 ore sono 56 i nuovi casi positivi segnalati nel consueto bollettino giornaliero di Azienda Zero. E restano stabili, appena sotto quota 1.000, i bellunesi attualmente colpiti dal virus. Ma il dato più incoraggiante, guardando alle prossime vacanze natalizie, è quello dell’incidenza settimanale. Oggi il Bellunese si ferma a 256 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti, ma solo 4 giorni fa l’incidenza era a quota 299. Certo, siamo ancora ben sopra la media italiana (183) ma come il resto del Veneto il dato è in discesa, seppur leggera.

E’ ancora presto però per dire se questa sia una tendenza consolidata o un miglioramento passeggero. Lo ricorda anche Carraro: «Anche se la curva dei nuovi casi è meno ripida di qualche giorno fa – ammonisce – non bisogna assolutamente abbassare la guardia, perché questo virus già in passato ha vissuto momenti di parziale regressione per poi tornare a crescere repentinamente». Sono circa 4.000 i tamponi antigenici effettuati ogni giorno dai professionisti dell’Ulss1: «Non molliamo – continua Carraro – nemmeno in questi giorni difficili a causa del meteo».

Il direttore generale dell’Ulss 1 sgombra subito il campo da possibili affermazioni riguardanti l’inefficacia della campagna vaccinale: «Il vaccino funziona – le sue parole – perché anche se i casi aumentano siamo in una condizione ben diversa rispetto ad un anno fa». Lo dimostrano i numeri: l’8 dicembre 2020 i nuovi casi positivi furono oltre 350, ieri, invece, 60. A rafforzare la tesi c’è la percentuale sul rapporto dei positivi vaccinati sul totale della popolazione vaccinata, che è dello 0,04%: ben diversa di quella che confronta i positivi non vaccinati sul totale dei non vaccinati, che è dello 0,28%.

Il confronto è ancora più impietoso se si considerano i dati relativi ai ricoveri. Al momento ci sono 29 bellunesi covid – positivi in ospedale: di questi, 4 sono in terapia intensiva, ma uno solo risulta intubato. C’è ancora un quinto letto della Terapia intensiva covid occupato, a Feltre, ma si tratta di una persona ormai negativizzata da qualche giorno. In questo stesso giorno, dodici mesi fa, i ricoveri erano però oltre 150 e gli ospedali erano in totale emergenza: «Mentre al momento – ricorda Carraro – la situazione è per fortuna sotto controllo». C’è però da mettere in conto una nuova vittima: una donna di 69 anni, deceduta nella notte. Era vaccinata ma soffriva di numerose patologie.

Il vaccino resta la via maestra per combattere covid – 19. I bellunesi stanno rispondendo bene agli appelli. L’85,3% degli over 12 ha già ricevuto almeno una dose, l’83,6% ha completato il ciclo. E sono già oltre 42.300 le terze dosi somministrate, mentre in lista di attesa ci sono altri 33.000 bellunesi: «Da qui a gennaio – fa di conto la dg – almeno 75mila bellunesi avranno fatto la dose booster. Un ottimo segnale». Carraro ricorda che negli ultimi 10 giorni sono state somministrate oltre 1.000 prime dosi, in gran parte a ragazzi tra i 12 e i 19 anni: «I giovani sono color che rispondono meglio».

E da giovedì prossimo, 16 dicembre, partirà anche la campagna di vaccinazione per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. «Proprio in questo momento siamo in riunione con i pediatri di libera scelta, che hanno dato la loro disponibilità ad aiutarci in questa partita fondamentale. Perché così potremo mettere in sicurezza le scuole e dare un’altra spallata alla circolazione del virus».

Carraro risponde anche alle critiche di ieri in merito alla mancanza di luoghi dove poter effettuare il tampone per il green pass: «E’ stata una concomitanza di fattori, tra la giornata festiva con la conseguente chiusura di molte farmacie e il maltempo che ci ha obbligato nel pomeriggio a sospendere i drive – in di Paludi. Ma noi continueremo a garantire il servizio».

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