La neve c’è, la voglia di vacanza pure. Le prospettive sono buone per la montagna bellunese, che – al netto della zona rossa di un anno fa – non ha mai avuto grossi problemi nel periodo natalizio. Situazione diversa per gennaio e febbraio, con le settimane bianche che hanno avuto annate decisamente complicate.
Quest’anno non dovrebbe essere così. Secondo Ipsos, gli italiani che prevedono una vacanza invernale sono il 62%, in crescita del 16% e ormai quasi in media ai livelli pre-Covid.
Il quadro però è completamente diverso rispetto alla situazione pre-pandemia. Perché rimane il mercato interno a fare la voce grossa (prima invece gli sciatori esteri erano una fetta consistente, soprattutto per le settimane bianche). Secondo i dati della ricerca Future4Tourism di Ipsos, il 68% guarda ormai solo all’Italia.
Tra le destinazioni preferite: il Trentino Alto Adige (17%), la Toscana (11%), le new entry Valle d’Aosta (9%) e Puglia (8%), mentre la Sicilia (8%) consolida il suo trend positivo pre-pandemico. Come a dire che ancora una volta montagna è sinonimo di Trento e Bolzano. Per Belluno c’è da lavorare.
Altro dato positivo? Torna la fiducia negli alberghi e nel ricettivo organizzato, scelti dal 54% degli intervistati (+4% sull’inverno 2020-2021).





