Il suono del campanello e l’arrivo dei doni: Nicolò, il Santo dei bambini

Il suono del campanello e l’arrivo dei doni: Nicolò, il Santo dei bambini

Stasera bei bocete,
andé a dormir bonora
parché dopo le sète
san Nicolò al vien fora:
al à la derla piena
e ‘l mus che ghe va drio
stracargo su la schena
de ogni ben de Dio.
L’é paste, caramele,
confeti e cicolata,
naranze, nos, nosèle,
vaset de marmelata;
l’é pupe, careghete,
letin e bisinèle,
foghèr e cusinete,
pignate e pignatèle …
l’a bei oti volanti,
trenet, barchete e gru,
auti, mecani tanti,
che ‘l mus no ‘l ghen pol più.
‘l à libri de dotrina
e “cuori” e “galatei”
e quei i ghe lo destina
pai boce manco cèi.
Sciop e pistole “gnente!”

No ste storder el muso …
lu ‘l sa che ghe n’è zente
che ghe’n farie ‘n brut uso!
Preghélo che ‘l ne iute
ste armi a restelar
e a sprofondarle tute
te ‘l pì profondo mar!
Andé a dormir, bocete,
stasera pì bonora,
parché dopo le sète
san Nicolò al vien fora:
co i cava la tovaia,
coré subito in lèt
e prepareghe paia e fien
par al so musset

Nicola è il Santo dei bambini: da Nord a Sud.

La leggenda narra che, per sfamare i piccoli della sua città, fece caricare sulla sua barca grano, frutta secca e verdura e salpò alla volta di Bari.

Bussò alla porta di ogni casa preceduto dal suono dei campanelli e lasciò ai bimbi ciò che aveva: così loro erano felici.

Da allora arriva ogni anno e anche qui a Belluno con le sue tradizioni.

Nelle nostre valli approda con il suo asinello e in mano un campanello, al suo suono tutti i bimbi si infilano sotto le coperte, non senza aver preparato del fieno e un bicchiere di vino o grappa.

Porta di solito frutta, caramelle, cioccolato, un paio di guanti o di calzini caldi: come vuole la tradizione. Ai bambini birichini anche qualche pezzo di carbone!

A volte un po’ sbadato fa cadere il bicchiere e sporca la tovaglia: poco importa, povero il nostro vecchietto, l’importante è che passi. E non c’è nulla che lo fermi: nemmeno la neve!

CURIOSITÀ

San Nicola è anche il patrono dei farmacisti, dei marinai degli avvocati e dei carcerati.

In Olanda è una festa sentita quasi più del Natale: è un momento in cui le famiglie si riuniscono e si scambiano i doni.

Alla prossima!

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