Era uscita per una passeggiata, come faceva spesso. Non ha più fatto ritorno. Sulla sua strada, un’auto. Complice la nebbia, forse. Fatto sta che una donna di 63 anni è stata investita ed è morta a Fonzaso, in zona industriale ad Arten. Si tratta di Emilia Santurini.
La donna, originaria di Arten, non si trovava da ieri sera. Amava farsi una passeggiata serale, ma a tarda ora, non vedendola rientrare, la figlia ha fatto scattare l’allarme. Le ricerche si sono concentrate nella zona industriale, ma di Emilia non si erano trovate tracce.
Poi, questa mattina, la tragica scoperta. Il corpo è stato ritrovato dietro un muretto, nel cortile di un’impresa della zona, dagli operai che iniziavano il turno di lavoro.

La ricostruzione dell’accaduto non è stata difficile: Emilia Santurini è stata investita ed è morta in seguito alle ferite riportate. Una volta appurata la dinamica, i carabinieri della compagnia di Feltre hanno cominciato le ricerche dell’auto pirata. Sul luogo dell’incidente infatti restavano pezzi dello specchietto e tracce della carrozzeria. In poche ore il cerchio si è stretto attorno al proprietario, un ragazzo feltrino di 24 anni. I militari hanno trovato la sua auto – quella che ha provocato l’incidente mortale – fuori della fabbrica dove lavora. Il giovane è rimasto stupito nel vedersi di fronte i carabinieri. Secondo la sua versione, non si sarebbe accorto dell’accaduto. Complice la nebbia e la scarsa visibilità, il 24enne non avrebbe visto la donna. E anzi, pensava di aver toccato un paletto a bordo strada. Da qui il fatto di non essersi fermato.
Il giovane è stato denunciato a piede libero. Quasi scontato che debba rispondere di omicidio stradale. Nelle prossime ore intanto dovrà sottoporsi agli esami tossicologici di rito.





