Escursione sul monte Toc che resterà impressa a lungo nella memoria: senza i soccorsi, se la sarebbe vista brutta il ragazzo (22 anni, degli Stati Uniti) che ieri (sabato 13) è rimasto bloccato sopra alcuni salti di roccia, senza la possibilità di muoversi. L’intervento del Soccorso alpino in piena notte l’ha portato in salvo, non senza qualche difficoltà.
Il giovane – che in questo periodo si trova ad Aviano (Pordenone) – era partito da Provagna, seguendo una traccia in salita verso il Toc. E alle 13.30 aveva iniziato la discesa. Si era affidato a Google Maps per tornare alla macchina. Il navigatore del suo smartphone, però, lo ha portato sopra una scarpata, costringendolo a fermarsi.
A quel punto il 22enne ha cercato di tornare sui suoi passi, ma non è riuscito a recuperare un percorso più agevole. Ed è scattata la richiesta di aiuto.
Una squadra del Soccorso alpino di Longarone ha iniziato a percorrere il sentiero per raggiungere la posizione indicata dal ragazzo, finché i soccorritori sono riusciti a individuarlo dalla voce e da segnali luminosi sull’altro versante, più in alto rispetto a loro. La squadra è quindi scesa per risalire dall’altra parte e ha chiesto il supporto del Soccorso alpino di Belluno, data la difficoltà del recupero in luogo impervio.
Uno dei tecnici di Longarone è riuscito a raggiungere l’escursionista, lo ha assicurato ed è rimasto con lui, affiancato poi da un secondo soccorritore di Belluno. Assieme al ragazzo, hanno cominciato la discesa impegnativa sotto la pioggia, mentre le squadre più sotto attrezzavano le calate lungo la via maggiormente adatta per il rientro, per circa 200 metri, tra fitta vegetazione e salti di roccia, fino a raggiungere il sentiero.
L’operazione si è conclusa poco prima delle 2.





