«La fine dei lavori nell’area esterna dell’ex caserma Piave è una buona notizia, ma noi ribadiamo il nostro no alla vendita». Ad affermarlo è il referente di sezione della Lega, Paolo Luciani. Il partito, infatti, da circa un mese sta conducendo una campagna di raccolta firme per opporsi all’alienazione di una porzione di uno degli stabili.
«La ristrutturazione è un lascito importante per la città – prosegue Luciani -, uno spazio per la collettività da vivere e sul quale costruire esperienze di condivisione e progetti culturali. Questi sono aspetti positivi, per questo non comprendiamo la scelta di alienare la parte di un edificio mettendolo all’asta, crediamo sia una scelta davvero poco saggia da parte dell’amministrazione fare cassa su un progetto che, così rigenerato, è diventato un bene prezioso per la comunità».
La contrarietà è motivata dalla preoccupazione di abbassare il valore dell’intero complesso scorporandone una parte e dal timore che le sale, una volta acquistate dall’associazione, diventino sede di una moschea. Finora sono state raccolte oltre 200 sottoscrizioni: il prossimo gazebo sarà sabato 20 novembre, dalle 9.30, in piazza dei Martiri.





