Anche in un anno difficile, Arredamont riesce a essere un’esposizione completa e moderna dedicata all’arredamento, ai complementi, ai tessuti e all’oggettistica delle case di montagna. Uno degli appuntamenti più tradizionali di Longarone Fiere, che quest’anno compie 43 anni. E segna la ripartenza post-Covid: riaperti al 100 per cento i padiglioni, dopo due anni di limbo tra stop e contingentamento.
Arredamont si è aperta sabato scorso, con un taglio del nastro ministeriale (era presente il ministro Federico D’Incà). Ma soprattutto con 147 aziende presenti. Un numero davvero di tutto rispetto, che continuerà fino al 7 novembre.
«Il settore fiere era rimasto fermo troppo tempo e camminare oggi tra 178 marchi rappresentati è un’emozione immensa – le parole del ministro D’Incà -. È il momento di essere orgogliosi perché è la dimostrazione che tutti abbiamo voglia di tornare a vivere e di vedere di nuovo vivere le nostre foreste, di continuare a coltivare il nostro amore per il legno, il bosco, i suoi colori. In un Paese che sta facendo il salto, Arredamont è l’esempio da seguire».
Lo ha detto anche il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Gian Angelo Bellati: «È un evento molto importante. Non è la prima fiera dopo il forzato lockdown ma è rappresentativa del fatto che, piano piano, stiamo tornando alla vita normale. Per noi parlano i numeri di questa 43° edizione: 147 imprese, ma abbiamo con noi anche 178 marchi di prestigio. Ci sono aziende provenienti da 12 Regioni italiane e 6 Paesi esteri. La nostra forza è presentare e rappresentare prodotti che sono tipici della natura delle nostre montagne».
Arredamont continua oggi (lunedì 1° novembre) con orario 10-19, per aprire i pomeriggi feriali fino a venerdì 5 novembre dalle 14 alle 19. Chiuderà con il fine settimana del 6 e 7 novembre, orario 10-19.





