Olimpiadi 2026, gli albergatori bellunesi chiedono risorse e norme speciali

Olimpiadi 2026, gli albergatori bellunesi chiedono risorse e norme speciali

Una data chiave per il turismo bellunese: il 2026. Tra Olimpiadi e Paralimpiadi, il territorio dolomitico ha davanti un’occasione irripetibile. Non solo per le tre settimane di Giochi, ma soprattutto per il futuro, perché si sa: senza i grandi eventi, certe infrastrutture e certi lavori non sono neanche immaginabili. Ecco perché gli albergatori giocano d’anticipo (a dirla tutta, neanche troppo) e chiedono risorse e norme speciali per adeguare l’ospitalità agli standard moderni. Tradotto: per recuperare il terreno perduto.

La richiesta è arrivata dalla Fiera di Rimini, dove la settimana scorsa c’era “Sia Hospitality”, che ha richiamato i vertici nazionali di Federalberghi e il ministro del turismo Massimo Garavaglia. 

«Durante il Consiglio Nazionale di Federalberghi, ho evidenziato la necessità di un’azione coordinata anche a livello Federale in prospettiva Olimpiadi 2026: le zone interessate sono fra le principali in termini di vocazione turistica e di incidenza di ricettività alberghiera ed extralberghiera su base nazionale. Ho chiesto che il progetto Olimpico, oltre al grande lavoro sull’accomodation già svolto ad inizio 2019, sia al centro delle attenzioni di Federalberghi» spiega Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluni. «Non possiamo perdere il treno per la riqualificazione dell’offerta turistica e le associazioni territoriali necessitano del supporto federale per le relazioni dirette con la politica e con la “macchina” organizzativa. Ho chiesto di sostenere il progetto di una legge speciale che consenta alle imprese di affrontare la sfida olimpica con risorse dedicate e processi di semplificazione amministrativa. Ho inoltre sollecitato la revisione del regime “de minimis” che limita la possibilità per le imprese di conseguire risorse pubbliche entro un tetto prefissato su base triennale: questa metodologia, infatti non risulta più attuale e consona alle esigenze di investimento sul fronte, ad esempio, della sostenibilità ambientale e dell’abbattimento delle barriere architettoniche in ottica “Paralimpiadi”».

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