Gli ambientalisti tornano a puntare gli occhi su Cortina. E a dire il loro “no” alle Olimpiadi e ai lavori che ne conseguono. Domenica 24 ottobre ribadiranno la loro contrarietà con una marcia.
«La seconda camminata per denunciare l’assalto alle Dolomiti» dicono gli organizzatori, che contano Mountain Wilderness Italia, WWF Terre del Piave Belluno-Treviso, Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, Italia Nostra sez. di Belluno, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Comitato Peraltrestrade Dolomiti, e Insilva. «Un assalto che viene giustificato con la scusa dei prossimi Giochi olimpici 2026 che si stanno trasformando in modo sempre più eclatante in un’occasione per nuove devastazioni ambientali e spreco di risorse».
Gli ambientalisti portano alcuni esempi: «Piste da sci e impianti, pista da bob, consumo di suolo, speculazioni edilizie, un mega hotel al passo Giau…».
Il ritrovo della marcia è alle 10 in Piazza Pittori Fratelli Ghedina, all’inizio della zona pedonale di Corso Italia, lato Dobbiaco. Ci saranno brevi interventi delle associazioni proponenti e dei partecipanti. Poi la marcia si snoderà lungo Corso Italia e risalirà la vecchia pista da bob fino a Colfiere. «Si potranno vedere da vicino le conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio di quello che viene propagandato come modello di sviluppo turistico sostenibile e di quelli che, in evidente malafede, erano stati annunciati come eventi a impatto zero nel segno della compatibilità e del blà-blà-blà» sottolineano i promotori.
Il ritorno a Cortina è previsto per le 15.





