Verrà inaugurata stasera (ore 18, nel municipio di Calalzo) la mostra “Giovanni Battista Frescura e il sito di Lagole”.
La regia è della Magnifica Comunità di Cadore, del Comune di Calalzo e del Gruppo archeologico cadorino, che rendono così onore a quello che è stato definito lo “Schliemann cadorino” per la formazione autodidatta e per le grandi scoperte archeologiche. In questo senso, spicca spicca tra il 1949 e il 1952 il sito di Lagole, uno dei più importanti santuari preromani del Veneto e di tutto l’arco alpino.
Supportato da notizie di ritrovamenti fortuiti che si susseguivano nei primi decenni del Novecento, Frescura effettuò la prima campagna di scavo: emersero dal suolo delle statuette in bronzo di tipo paleoveneto e una serie di manici di simpulum con iscrizioni votive. Si era così scoperto l’antico santuario di Làgole, situato in una delle zone più belle del Cadore centrale, ricca di sorgenti solforose che davano all’acqua delle qualità medicamentose. Gli scavi proseguirono, a fasi alterne, nel corso degli anni Cinquanta, grazie anche all’interesse della Magnifica Comunità che partecipò finanziando le operazioni.
A contestualizzare i reperti ci saranno gli acquerelli – alcuni creati appositamente – di Fausto Tormen, illustratore bellunese che affianca il disegno agli interessi nel campo naturalistico. E non mancheranno alcuni pannelli murali per offrire la panoramica dell’attività di Frescura.
L’ingresso è gratuito e va esibito il Green pass.
Questi gli orari: dal 16 agosto al 3 settembre (da lunedì a venerdì) 10-12 e 16-19; dal 6 settembre al 30 ottobre (da lunedì a venerdì) 10-12.
Per informazioni, www.magnificacomunitadicadore.it, 0435 32262 e info@magnificacomunitadicadore.it.





