Spento un focolaio, se ne accende un altro. La situazione epidemiologica in provincia è in continua evoluzione. Emergono nuovi casi positivi, fortunatamente, per ora, senza i numeri preoccupanti del resto del Veneto. L’Usl 1 Dolomiti segnala che nelle ultime 24 ore sono emerse 13 nuove positività al covid.
E c’è un nuovo focolaio, che sostituisce quello ormai spento del Feltrino e affianca quello afferente gli aspiranti maestri di sci contagiati in un corso in Francia. Sono infatti emerse 4 casi positivi, spiega l’azienda sanitaria, «collegati ad una festa svoltasi in locali del centro di Belluno nella serata di sabato 17 luglio». Il timore è che i contagiati possano essere parecchi di più, Da qui l’invito del Dipartimento di Prevenzione: «Chi ha frequentato i locali di Belluno nella notte del 17 luglio è quindi invitato a sottoporsi al tampone di controllo gratuito e con accesso libero nei Covid Point dell’Ulss (oggi è attivo quello dell’ospedale di Belluno, in area San Gervasio, dalle 8.30 alle 12.30).
Crescono anche i ricoveri in ospedale. Ai tre casi già segnalati nei giorni scorsi (l’87enne fragile paucisintomatico e i due giovani di 27 e 28 anni ricoverati con sintomi di media gravità) si è aggiunta una donna di 85 anni, non vaccinata, in vacanza nel Bellunese.
«La situazione epidemiologica nel territorio evidenzia un trend in crescita, seppur contenuto», ha sottolineato la direttrice generale dell’Ulss Dolomiti, Maria Grazia Carraro, «ricordo l’importanza dello screening attraverso i tamponi, gratuito e ad accesso libero nei Covid Point aziendali, e di prenotare velocemente la vaccinazione anti covid per la sicurezza di se stessi e della comunità».
Crescono anche le vaccinazioni. Sono 1.600 quelle prenotate negli ultimi tre giorni.





