Chi passa distrattamente dietro piazza Martiri, a Belluno, difficilmente si accorge di una palazzina alta e stretta, a fianco di Porta Dante. È quasi anonima, e si confonde tra le altre. Ma ha una particolarità: una targa marmorea, oggi quasi consunta, a ricordo del grande personaggio che vi abitò per diversi anni. Un testo solenne che in poche righe celebra la grande riconoscenza dei bellunesi per Pietro Pagello.
Chi era costui? «Nativo di Castelfranco Veneto, chirurgo valentissimo, coltivò con onore la scienza e l’arte, amò la patria lasciando fama di benemerito cittadino ai bellunesi», così si legge nella piccola lapide di piazza Martiri. E basti dire che Pagello fu medico chirurgo, primario all’ospedale di Belluno dal 1862 al 1894. Niente di eccezionale. Se non fosse che per qualche anno, prima di arrivare ai piedi delle Dolomiti, era stato uno degli uomini più chiacchierati d’Europa. Un vero e proprio protagonista (forse, suo malgrado) dei rumors mondani e gossippari dell’epoca. Tanto che pare – ma il confine tra realtà e leggenda è quanto mai sottile – che anche negli anni bellunesi non pochi gli chiedessero delle sue avventure giovanili. Di una, in particolare. Perché è quella che faceva parlare buona parte del vecchio continente. Pietro Pagello, infatti, era stato l’amante di Amantine Aurore Lucile Dupin, meglio nota come la drammaturga George Sand, una delle scrittrici più celebri e anticonformiste dell’Ottocento. Collezionatrice di amanti, tra cui anche il compositore Fryderyk Chopin. E nella sua lista di liaison, ecco comparire il medico Pagello.

Tutto comincia a Venezia, nell’inverno del 1834. Pagello ha 27 anni, è giovane medico e presta servizio all’hotel Royal (oggi Danieli). Proprio l’albergo dove arrivano George Sand e il suo compagno di allora, il poeta romantico Alfred de Musset. La Sand è febbricitante e necessita di un dottore. E qui compare in scena il biondo Pietro Pagello. Scocca ben presto una scintilla che li porta oltre il normale rapporto medico-paziente. E secondo varie voci, il triangolo amoroso coinvolge inizialmente anche de Musset. Tra l’altro, la Sand non fa niente per dissipare le voci, anzi… le alimenta, anche con atteggiamenti che non possono non dare nell’occhio e destano scandalo in laguna.
Pagello poi si trasferisce a Parigi, per seguire la sua donna. E viene accompagnato dalla fama di stallone in diversi salotti altolocati. Fama che in qualche modo conserva anche dopo essere diventato padre di famiglia e medico rispettabilissimo. Un cittadino stimato di Belluno. Seppur chiacchierato e oggetto di curiosità. Secondo alcuni, negli ultimi anni, la sua casa di Piazza Martiri (all’epoca Campedel) riceveva diverse visite, spesso di persone che volevano saperne di più sulla Sand e quei mesi veneziani.





