Nuove strutture e il cinema all’aperto: riapre il parco di Lambioi

Nuove strutture e il cinema all’aperto: riapre il parco di Lambioi

Panchine, due aree barbecue, il campo da beach volley, il chiosco. Tutto come prima, o quasi. Riapre (in parte) il parco di Lambioi. La spiaggia dei bellunesi, che nel giro di pochi anni è riuscita a diventare uno dei simboli della città (correva l’anno 2013 quando si cominciò a riqualificare l’area a ridosso del Piave, grazie allo sforzo di Comune, servizi forestali regionali e centinaia di volontari), non esisteva più da quei terribili giorni di fine ottobre 2018, quando la furia di Vaia fece esondare il fiume Piave, che travolse tutto ciò che incontrò sul suo cammino.

Tra cui, per l’appunto, la spiaggia di Lambioi, con i suoi punti di ritrovo, i campi da gioco, il chiosco. Che adesso sono di nuovo al loro posto, grazie ai 90mila euro donati da aziende e privati cittadini. O meglio, sono raggruppati nell’area iniziale del parco, quella a ridosso di via dei Dendrofori.

«Vaia, se non altro – commenta il sindaco di Belluno Jacopo Massaro – ci ha insegnato dove poter costruire e dove no. Infatti adesso tutte le strutture sono state installate nell’area che non venne toccata dall’onda di piena». Più in là sono tutt’ora al lavoro le ditte incaricate dal Genio civile del ripristino degli argini e della realizzazione delle opere idrauliche a difesa della zona. «Sono lavori imponenti – commenta Massaro – che porteranno via ancora alcuni mesi e per i quali non posso che ringraziare la Regione e l’assessore Bottacin, che si è speso molto per il ripristino».  

Vaia ha anche interrotto i grandi progetti che Palazzo Rosso aveva in serbo per riqualificare ulteriormente l’area. «Il parco di Lambioi è uno dei progetti previsti nel Piano di rigenerazione urbana – ricorda il primo cittadino – ma è l’unico che non è ancora partito. Perché Vaia ci ha obbligati a ripartire da zero, cambiando la configurazione della zona, tanto che siamo stati costretti a rivedere per intero il progetto, partendo addirittura da un diverso stato di fatto».

Ma ora, almeno, il parco torna ad essere fruibile. «Grazie ai 90mila euro delle donazioni abbiamo rimesso in piedi metà dell’area – aggiunge l’assessore allo sport Marco Bogo – in particolare il parco giochi per i bimbi, il chiosco (che aprirà a giorni, sotto la gestione di Sportivamente Belluno), il campo da beach volley e le aree barbecue. Un grande lavoro di squadra che ci ha permesso di rimettere in piedi l’area devastata dalla tempesta Vaia». A ricordarlo la staccionata del campo giochi, realizzata con il legno degli alberi schiantati. I donatori avranno una giornata dedicata alla loro generosità, spiega Massaro: «Per adesso apriamo il parco, ma l’inaugurazione ufficiale la faremo verso settembre, invitando tutti coloro che hanno aiutato a rimetterlo in piedi».

Con la riapertura del parco ripartono anche gli eventi. Dopo il test del 2020, torna il grande cinema all’aperto, grazie all’impegno di Manuele Sangalli, proprietario del cinema Italia (che proprio quest’anno festeggia il secolo di vita). Quindici appuntamenti, tutti i mercoledì e i sabati di luglio e agosto (con un trasferimento, a fine luglio, in Faverghera). Sarà necessaria la prenotazione, mentre le proiezioni saranno gratuite in Faverghera. «Per ora abbiamo aperto ad un massimo di 200 persone  – spiega Sangalli – ma valuteremo di volta in volta in base alla situazione epidemiologica e alle circolari che arriveranno». A breve tutte le informazioni nel sito, nell’app e nei canali social del cinema Italia.

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