Una testimonianza di rinascita dei boschi bellunesi diventa un dono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dono che verrà consegnato in occasione della prima “Festa dell’educazione alla Campagna amica”, organizzata giovedì 11 a Castelporziano da Coldiretti.
«Tra i valori da trasmettere alle nuove generazioni – spiega Chiara Bortolas, presidente di Donne Impresa Coldiretti Veneto – c’è quello ambientale, civico e alimentare. Non solo perché lo prevede l’ordinamento scolastico, ma per il buon senso e il rispetto verso le istituzioni, le persone, il territorio. Per questo abbiamo pensato a un regalo simbolico, realizzato con il legno recuperato di cirmolo, i fiori raccolti nei pascoli insieme alle erbe spontanee per tisane e infusi per il benessere psicofisico, le confetture di piccoli frutti con le piante botaniche come toccasana. Tutto ciò è l’espressione del lavoro di centinaia di agricoltori che, di fronte alla forza devastante della natura, hanno reagito con la volontà di ripartire».

Sono le mani di Alice Pedon, legata all’azienda agricola Naturalpina di Belluno, ad aver restituito al legno una seconda vita: «Le sue mani rappresentano quelle di tutti i contadini delle vallate – prosegue Chiara Bortolas – dei boscaioli, degli allevatori nelle malghe, dei giovani agricoltori, degli ultimi casari, dei gestori dei rifugi che in quella notte buia sono stati isolati per giorni, senza corrente elettrica per mungere, con i mezzi bloccati dai crolli degli annessi rustici, con i sentieri cancellati dalla furia del maltempo, con milioni di alberi spezzati in poche ore che ostruivano strade e vie secondarie. Ma per primi, alle luci dell’alba. hanno dato aiuto ai soccorritori, alla Protezione civile per sostenere altri più in difficoltà. Ecco il tributo offerto al capo dello Stato e a tutti gli italiani, attraverso il lavoro di ogni giorno degli imprenditori agricoli bellunesi».





