È fortemente ridotta l’incidenza del Coronavius in provincia di Belluno: era a 160 fino a qualche giorno fa, ora si è assestata a 117.
Per quanto riguarda i ricoveri, 10 sono i pazienti in terapia intensiva, 44 nelle aree non critiche, 22 negli ospedali comunità.
E la campagna vaccinale? Entra nel vivo: non è un mistero che questa sia una fase chiave, forse decisiva. In questo senso, finora nel Bellunese sono state somministrate 61.321 dosi. Ma adesso la priorità assoluta è legata alla copertura degli Over 80: la prima dose ha raggiunto quasi totalità degli anziani (l’85 per cento) e la direttrice generale dell’Ulss Dolomiti, Mariagrazia Carraro, ha sottolineato che sono a disposizione ulteriori fiale per le giornate di oggi (15 aprile) e domani (venerdì 16).
È aperto anche il portale delle prenotazioni: «Abbiamo bisogno del contributo di tutti per individuare gli anziani che mancano all’appello e vogliono sottoporsi al vaccino». A proposito del portale, dei 300 posti totali per “bloccare” il siero anti-Covid, ne sono rimasti circa 150. Quindi, la metà.
Non solo. Un’altra strada aperta – anzi, spalancata – è quella delle farmacie: perché ben 68 (sulle 76 in provincia di Belluno) hanno dato la loro disponibilità all’Ulss per aprire il canale delle prenotazioni. A confermare che le frecce in faretra per sconfiggere il virus stanno aumentando. Così come cresce il livello di immunizzazione: pure nella fascia d’età fra i 70 e i 79 anni, coperta ormai per il 50 per cento dalla prima dose di vaccino.





