«Il 36,3 per cento di positivi al Covid-19 in Veneto? Dati sbagliati. Ecco perché». La precisazione arriva dal Dipartimento Prevenzione della Regione: «Nei giorni scorsi è stata diffusa da Azienda Zero una tabella che fornisce una erronea lettura dell’andamento dell’epidemia. In particolare per quanto riguarda le percentuali del numero dei positivi sui tamponi effettuati. La tabella, peraltro, è stata redatta sulla base di una norma che risale al febbraio 2020 e prevede come la percentuale dei positivi sui tamponi sia calcolata esclusivamente sul numero dei tamponi molecolari. In questo senso, al momento in cui venne emanata la norma, i tamponi rapidi non erano ancora disponibili: fecero la comparsa sui mercati soltanto ad aprile».
Nel calcolo, quindi, viene inserito solo il numero dei tamponi molecolari, mentre l’elenco dei positivi comprende pure i soggetti refertati con i tamponi rapidi: «La vera situazione epidemiologica del Veneto non può dunque non tenere conto, ai fini dell’incidenza percentuale, della somma di tamponi rapidi e di quelli molecolari, considerando che quotidianamente il Veneto effettua circa 20mila tamponi molecolari e circa 40mila rapidi».





