Il barometro torna a virare sul brutto. Ma il problema rischia di essere il pluviometro. Tra oggi (venerdì 4 dicembre) e domenica potrebbero cadere fino a 300 millimetri d’acqua, con cumuli di neve fresca sull’ordine del metro e mezzo abbondante. Bene per la montagna e per il serbatoio idrico (visto che a novembre si è sfiorata la siccità). Però potrebbero crearsi alcune situazioni critiche in caso di precipitazioni intense concentrate in poche ore. Tutta colpa dello Scirocco, che imperverserà per tutto il fine settimana. e che ha fatto scattare l’allarme arancione della Regione Veneto per rischio idraulico e idrogeologico. Sono già pronti i gruppi elettrogeni per la montagna: troppa neve potrebbe significare black-out.
Il maltempo batterà forte già da oggi. Acqua come se piovesse, anche se al mattino il clima ancora invernale regalerà gli ultimi fiocchi bianchi ad alcuni fondovalle. Poi la neve risalirà velocemente oltre i 1.100/1.300 metri sulle Prealpi (rimanendo invece a 800/1.000 sulle Dolomiti).
Stesso copione anche domani (sabato 5), quando non sono esclusi fenomeni di forte intensità che faranno salire la quota neve ancora più in alto, fino a 1.800 metri sulle Prealpi, a 1.500 sulle Dolomiti. Arpav prevede precipitazioni medie di 120/160 millimetri tra oggi e domani, con punte di 200 millimetri tra Prealpi e Dolomiti meridionali. Neve? Anche 120 centimetri già a quota 1.600.
Ma non finisce qui. Perché la giornata di domenica sarà ancora nel segno di pioggia e neve. Di fatto, il manto bianco in montagna potrà sfiorare i due metri. Atmosfera da favola e turismo fermo per Covid.





