Riscoprire il passato è il miglior modo per guardare al futuro.
Ne sono convinti anche a Borgo Piave, quartiere del centro storico di Belluno, dove lo scorso ottobre è nata una nuova associazione: Borgo Piave Etc. L’obiettivo? Promuovere e valorizzare questa parte di città, così ricca di storia. Ma, allo stesso tempo, così poco conosciuta. Anche dagli stessi bellunesi.
«L’idea è nata nel Natale 2019 – spiega il presidente Antonio Gheno – quando mi sono ritrovato a girare tra le varie case del quartiere, insieme a un mio vicino, per proporre di posizionare dei piccoli proiettori, nell’intento di abbellire le vie. A quel punto, in molti mi hanno lanciato degli spunti da realizzare nel borgo. Spunti che ho pensato di rendere concreti». Così è sbocciata l’associazione: «Insieme a me, hanno deciso di impegnarsi sei persone».
Curioso l’acronimo Etc: «Vuole rappresentare i tre punti da cui partire. “E” sta per eventi, visto che organizzeremo, appena sarà possibile, mostre (di foto, stampe, materiali) e concerti. “T” è la lettera legata al turismo: a tale proposito, svilupperemo dei supporti per le guide locali, collaborando con loro, in modo da offrire qualcosa in più a chi entra in contatto con la nostra zona. Infine, la “C” di cultura, grazie alla quale svilupperemo la storia di porto fluviale del borgo, arricchita dagli Zattieri: da coloro che portavano le merci a Venezia, durante la Serenissima».
In merito al logo, si tratta di un cerchio che racchiude Palazzo Doglioni, il “Botegòn”: un edificio di assoluta rilevanza, essendo stato la sede della bottega e della taverna degli Zattieri, ma anche uno dei palazzi nobili cinquecenteschi. Ora, invece, è il simbolo di rinascita del quartiere.
Nonostante la pandemia, diversi progetti bollono in pentola, tra cui un allestimento per il periodo natalizio: «Per realizzarli – conclude Gheno – facciamo affidamento sui fondi che provengono da quote associative. E sulla formula degli “Amici del Borgo” che abbiamo pensato per chi sposa la nostra realtà, ma non ha tempo da dedicarci: in questo caso, infatti, si potrà diventare sostenitori attraverso un piccolo contributo senza l’impegno di dare un aiuto o di partecipare alle riunioni».
L’associazione è attiva nel web con un sito (su Google, basterà digitare Borgo Piave ETC), un profilo Instagram (@borgopiaveetc) e un indirizzo mail (borgopiaveetc@gmail.com).





