Sempre maggior attenzione all’ecosostenibilità, uno dei capisaldi delle aziende del futuro: Certottica, in partenariato con l’Università di Trento, ha presentato e vinto il progetto “Occhio al bio”, uno studio orientato a definire un metodo rapido e a basso costo di certificazione per i prodotti ottici bio-based (montature e lenti di origine biologica).
L’istituto di Longarone, in veste di partner, è risultato vincitore del bando “Ricerca & Sviluppo” promosso da Fondazione Cariverona in partnership con Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
Obiettivo del bando è sostenere progetti innovativi di ricerca che, finalizzati al miglioramento di processi, prodotti o servizi del sistema economico e produttivo, possano generare ricadute positive e incisive per lo sviluppo dei territori di riferimento delle Fondazioni partner.
Ad oggi, nel settore dell’occhialeria, sono pochissime le aziende che producono linee di prodotti “Bio-Based”. Questo perché, nel settore, non esiste una norma specifica che definisca un percorso certificativo per discriminare tra prodotti “Bio-Based” e non.
Oltre a ciò, il progetto prevede di studiare una simbologia che aiuti i consumatori a distinguere i materiali “Bio-Based” e a definire dei percorsi corretti di smaltimento, in un’ottica di riciclo e di rispetto dell’ambiente.
Certottica e l’Università di Trento lavoreranno a stretto contatto con le aziende del Distretto dell’Occhiale, mettendo in campo le rispettive competenze, in ambito di certificazione e di materiali.
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