La seconda ondata di contagi segna il nuovo record. Ieri sono stati 69 i casi positivi emersi dall’analisi dei tamponi da parte dal laboratorio dell’Usl 1.
Cinque fanno riferimento ai 3 Comuni comeliani centro del focolaio provinciale e 10 riguardano altri Comuni del Cadore. Ma preoccupa la situazione della casa di riposo “dott. Angelo Majoni” di Cortina, dove sono emerse altre 44 positività, che si aggiungono alle 27 già individuate nei giorni scorsi. Almeno otto sono operatori. Fortunatamente, riferisce l’azienda sanitaria, si tratta in grandissima parte di soggetti asintomatici.
«Nonostante fossero state rigorosamente adottate le misure di prevenzione e fosse stato adottato un rigido protocollo, il contagio si è sviluppato molto rapidamente», spiega in una nota il sindaco ampezzano, Giampietro Ghedina, che prosegue: «La casa di riposo è in costante e stretto contatto con i dirigenti sanitari dell’Usl. Un primo sopralluogo da parte dei medici del Servizio di Prevenzione e dallo Spisal si è svolto il 6 ottobre. Considerata la carenza di organico, l’Usl 1 ha concordato l’invio di tre infermieri a supporto, mentre l’azienda che gestisce la casa di riposo sta assumendo altri otto operatori sociosanitari a rinforzo del personale operante, al fine di assicurare una continuità assistenziale e una particolare attenzione alle persone ospiti in questa delicata situazione. L’amministrazione comunale, d’intesa con la direzione, ha messo a disposizione alcuni alloggi di foresteria per il personale di rinforzo che prenderà servizio già a partire da domani».
Stabile la situazione negli ospedali. Al “San Martino” di Belluno ci sono attualmente 24 pazienti ricoverati nel reparto di Malattie infettive, mentre tre persone sono trasferite nell’area per pazienti covid dell’ospedale di comunità di Alano di Piave.





