Nuovo protocollo operativo siglato dall’Ulss Dolomiti e dall’Inps di Belluno: lo scopo? Migliorare la collaborazione nell’accertamento dei requisiti sanitari, in materia d’invalidità civile.
In questo senso, l’emergenza Covid ha imposto l’attivazione di nuovi modelli organizzativi e gestionali in vari ambiti. Fra i quali, appunto, l’erogazione delle prestazioni legate al riconoscimento delle condizioni di invalidità civile e di handicap, oltre alla valutazione dei requisiti per il collocamento lavorativo mirato delle persone con invalidità.
Nella cornice di un generale impegno per dare servizi più efficienti ai cittadini, Ulss e Inps hanno adottato un innovativo modello sperimentale così da ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni di competenza comune.
Il protocollo prevede lo svolgimento congiunto di parte delle commissioni medico-legali integrate tra professionisti, al Centro medico dell’Inps. In più, saranno sviluppate modalità valutative orientate all’esame documentale per ridurre gli spostamenti degli utenti. La fase della gestione della convocazione a visita e della istruttoria amministrativa verrà svolta dall’Ulss Dolomiti.
Questa procedura sperimentale ha il vantaggio di essere più rapida, facendo risparmiare tempo sia al cittadino, sia ai professionisti. Ed è più sicura perché limita i contatti tra personale sanitario e utenza fragile.
Infine, saranno organizzati specifici incontri formativi con gli operatori dei patronati, in modo da rendere completa la domanda amministrativa e la documentazione allegata per il riconoscimento della invalidità civile.
La sperimentazione partirà in questi giorni e durerà un anno, con conferma in caso di esito positivo.





