Sportful Dolomiti Race, Cavallo domina e fa il record: bis a Feltre con fuga di 100 km

Sportful Dolomiti Race, Cavallo domina e fa il record: bis a Feltre con fuga di 100 km

Luca Cavallo firma una prestazione straordinaria e vince per il secondo anno consecutivo la Sportful Dolomiti Race, demolendo il record della granfondo con una fuga solitaria di oltre 100 chilometri. Decisivo l’attacco sulle rampe del Passo Duran, che ha permesso al corridore piemontese di costruire il successo e riportare ancora una volta in Piemonte il trofeo più prestigioso della gara di Feltre. Il portacolori della OM.CC di Dronero ha tagliato il traguardo in Piazza Maggiore dopo 6 ore esatte, stabilendo il nuovo primato della corsa. Alle sue spalle, staccati, Lucio Pierantozzi di Controguerra (Team Da-Tori) a oltre dieci minuti (+10’51”) e il trentino Patrick Facchini (Team Biemme), terzo a +10’54”. Quarto Giovanni Loiscio e quinto Alex Raimondi, entrambi sopra gli undici minuti di ritardo. «L’anno scorso avevo capito che il Duran poteva essere il punto decisivo – spiega Cavallo – ho attaccato lì e poi ho gestito il vantaggio. È stata dura da solo, soprattutto tra Primiero e l’inizio del Croce d’Aune, ma sono davvero felice. È una granfondo che adoro: pedalare nelle Dolomiti è qualcosa di unico. Tornerò sicuramente anche nel 2027».

Sono stati oltre 3.300 i ciclisti al via, con una presenza internazionale sempre più significativa: quaranta le nazioni rappresentate, a conferma del respiro globale della manifestazione. In campo femminile, la vittoria vola in Germania grazie a Emilia Welte, 26 anni, giornalista della rivista RoadBike, che ha chiuso in 7h03’. Alle sue spalle Roberta Bussone (+10’14”) e Loretta Giudici (+14’51”). «Sono sorpresa io stessa – spiega la vincitrice – è un percorso bellissimo e duro, le Dolomiti sono spettacolari. È un onore vincere qui».

Nel medio fondo (125 km e 2600 metri di dislivello) successo per il lucchese Francesco Di Felice (Team Go Fast), primo in 3h31’, davanti ad Aldo Caiati e Rossano Mauti. Tra le donne si impone Elisa Leardini, capace di chiudere in 3h59’, precedendo Lorenza Beccaria e Anna Cadorin. Soddisfazione da parte del comitato organizzatore. Il presidente Ivan Piol sottolinea la crescita internazionale dell’evento: «Abbiamo raggiunto il 25% di partecipanti stranieri, i giovani stanno aumentando e questo ci dà fiducia. I feedback sono molto positivi e l’organizzazione, anche sul piano della sicurezza, ha funzionato. Fondamentale la collaborazione di Prefettura, Questura e Polizia stradale». L’edizione 2026 si chiude senza incidenti gravi, con solo le fisiologiche cadute di gara, mentre lo sguardo è già rivolto al futuro: consolidare il mercato estero e continuare a investire sui giovani, con l’ottimismo di poter proseguire anche la collaborazione con Sportful.

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