Il lupo in Nevegal: 22 pecore predate e 10 mancano all’appello

Il lupo in Nevegal: 22 pecore predate e 10 mancano all’appello

 

Il grande predatore ancora in azione, tra Borgo Valbelluna. E il Nevegal. 

Proprio in Nevegal, la scorsa notte, il lupo ha attaccato 22 pecore: alcune sono state sbranate, altre ferite. «Sto provando a curarle, a salvare il maggior numero di capi», spiega Marco Vuerich, il titolare dell’Agriturismo Faverghera. Il quale, stamattina alle 6, ha trovato davanti a sé uno scenario desolante: «Altri dieci animali, inoltre, mancano all’appello. Sono stanco e amareggiato: vedere le mie bestie che soffrono mi fa stare male. Ho lavorato molto, nell’ultimo periodo, cercando di selezionare al meglio per avere una qualità sempre più elevata. Perché la qualità è l’unica cosa che può salvare questa provincia. Ma mi chiedo se ne valga la pena». 

Altre due predazioni da lupo, in due notti, si sono invece verificate a Ronchena (nei pressi di Lentiai, comune di Borgo Valbelluna), dove Michael Raccanelli ha un’azienda agricola: prima un agnello, morso all’altezza della gola e ancora vivo. Poi una capra, trovata letteralmente a pezzi in mezzo al prato, a pochi metri della case. «Domenica pomeriggio – racconta l’allevatore – ho visto che i paletti del recinto erano un po’ spostati. E, subito dopo, mi sono accorto che un agnello era gonfio alla gola. Pensavo fosse stato qualche insetto, in realtà i segni del morso non lasciavano spazio a troppe interpretazioni. Così, ho caricato l’animale sul pick-up e l’ho portato a casa, nel tentativo di salvarlo: ora è sotto cura antibiotica». 

Ieri, invece, l’ultima e amara scoperta: «La mia capra era sul prato. O, sarebbe meglio dire, quel che ne restava. Perché li lupo l’ha divorata, nonostante fosse rinchiusa nel recinto elettrificato: acquisto due rotoli al mese, avevo appena cambiato la batteria. Ma non è servito a nulla: i recinti anti-lupo non risolvono il problema». E Michael sente che la misura ormai è colma: «Questa non è la mia principale occupazione, visto che lavoro in fabbrica. Però è una passione che ho fin da piccolo: quella stessa passione adesso sta venendo meno. Basti pensare che l’anno scorso, in una sola notte, ho subìto dieci attacchi dal predatore». 

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