“Acqua grande”: le tempeste del weekend sfiorano i 200 millimetri di pioggia

“Acqua grande”: le tempeste del weekend sfiorano i 200 millimetri di pioggia

Acqua come se piovesse. Nel weekend da tregenda, sono i danni a parlare. Allagamenti diffusi, frane e smottamenti. Ma anche i dati Arpav riescono a pennellare piuttosto bene la situazione.

Perché è piovuto parecchio. Anche se con quantitativi non lontanamente paragonabili a Vaia, quando caddero in poco più di 48 ore oltre 715 millimetri di pioggia (dato rilevato a Soffranco).

I DATI

Stavolta la pioggia non è stata così eccezionale. Ma di certo non si è risparmiata. Temporali e acquazzoni hanno scaricato parecchio. Il record spetta allo Zoldano e al Centro Cadore. La stazione Arpav di Soffranco (Longarone) ha registrato 186 millimetri d’acqua tra venerdì sera e domenica mattina; quella di Forno di Zoldo quasi 180 millimetri. Il pluviometro della rovina di Cancia (a 1.690 metri di quota, sotto l’Antelao) segna 86,6 millimetri d’acqua nella giornata di sabato 29 e 51,2 domenica 30 (senza contare i 19,2 millimetri della serata di venerdì, inizio vero e proprio dei temporali). Ecco spiegata la quantità di detriti depositatasi nel vascone posto sopra il villaggio Eni; vascone che ha retto a meraviglia. Non è andata molto meglio nella zona di Cortina; la stazione di Faloria ha registrato 12,6 millimetri venerdì, 58,2 sabato e 76,4 domenica. 

Acqua importante, ma non da record, a Cencenighe. Il pluviometro ha segnato 21,8 millimetri venerdì 28, 45 millimetri sabato, 52,4 domenica. A Falcade, la somma del weekend arriva a 110 millimetri.

In Valbelluna, acquazzoni pesanti soprattutto in Alpago: i pluviometri della Secca dicono addirittura 105 millimetri tra il pomeriggio e la notte di sabato (più 10 venerdì e 27 domenica mattina). A Col Indes di Tambre il record di quantità/velocità: 27,4 millimetri d’acqua in appena 10 minuti; e in Cansiglio, 35 millimetri in un quarto d’ora. Le classiche “secchiate rovesce”.

E il vento? Forte, con raffiche superiori ai 70 chilometri orari e punte massime di 90-110 soprattutto lungo la fascia prealpina-pedemontana. Non ci sono anemometri per quantificare la tempesta di vento che ha schiantato il Palamares a Ponte nelle Alpi. Ci sono invece i dati della Marmolada, dove sono state registrate raffiche di 140 orari sia sabato che domenica.

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