Estate così così: il turismo teme per l’inverno. E i Mondiali 2021?

Estate così così: il turismo teme per l’inverno. E i Mondiali 2021?

 

Montagna presa d’assalto. Ma il turismo è in versione “mordi e fuggi”. E il settore alberghiero rischia di morire di inedia. 

Il Covid non danneggia solo l’estate: pende sulla testa del turismo anche da qui ai prossimi mesi. Perché l’incertezza grava sulla stagione invernale e sui Mondiali di sci di Cortina. «Si naviga a vista in un settore che ha bisogno di programmazione ad ampio raggio» dice il presidente di Federalberghi. Risultato: qualcuno potrebbe non sopravvivere.

Strano in un’estate che ha visto serpentoni di auto incolonnate per raggiungere le Dolomiti bellunesi e file di escursionisti sui sentieri. Strano, ma non impossibile. Perché alla fine è stata l’estate della montagna, ma solo per gli italiani e solamente per due settimane. E il turismo di prossimità ha agevolato le escursioni di un giorno e le gite fuori porta. Bene, ma non benissimo per gli alberghi e le strutture ricettive.

«Giugno è stato caratterizzato dal maltempo e luglio è stato così così – analizza Walter De Cassan, presidente degli albergatori bellunesi -. Agosto super? Sì, ma solo per due settimane, a cavallo di Ferragosto. Peraltro, era ampiamente prevedibile. In questo momento siamo tornati alla normalità, in molti casi anche sotto gli standard di fine agosto. In ogni caso, non bastano due settimane per salvare la stagione».

Come non basta il mercato italiano. Quest’estate di voli internazionali fortemente ridotti e di movimenti interni comunque condizionati dal Covid, i flussi turistici sono stati per forza di cose sotto effetto virus. «Chi storicamente lavorava con gli italiani ha potuto fare qualche affare in più. Ma chi era abituato a lavorare con clientela straniera ha sofferto parecchio – continua De Cassan -. Si è visto qualche tedesco e qualche francese. Zero spagnoli e inglesi. E questo è male, anche perché gli stranieri solitamente allungano la stagione fino a inizio ottobre».

I conti si faranno a fine stagione. Ma fin da ora sono chiari i segni meno. Come sono avvolte dalla nebbia le prospettive per l’inverno. «Siamo in ansia – conferma De Cassan -. Solitamente in questo periodo si raccolgono le prenotazioni per l’inverno. Ma la situazione Covid ci fa navigare a vista e di conseguenza non abbiamo nessuna prenotazione. Difficile fare previsioni. Forse si riuscirà a coprire il periodo natalizio, come da tradizione. Per il resto, non si sa».

Come non si sa nulla dei Mondiali di sci. Al momento è tutto confermato. Covid permettendo. «La Fondazione Cortina 2021 ci ha chiesto di spostare da inizio agosto a settembre la conferma delle camere per l’evento iridato – conclude De Cassan -. Rimaniamo in stand by, ma la situazione è complessa». 

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