Molti controlli, poche infrazioni. Al netto dei problemi di decoro cittadino, Belluno si conferma città sicura. Lo dimostra il bilancio delle Forze dell’ordine al termine dei “giovedì di sera”, andati in scena per nove settimane, da fine giugno a ieri sera, nel centro cittadino.
L’attività di controllo, coordinata dalla Prefettura, ha visto in campo 32 equipaggi della Questura di Belluno (tra Squadra mobile, Polizia amministrativa e Scientifica) in stretta collaborazione con le altre Forze dell’ordine: Carabinieri, Nucleo cinofilo della Guardia di finanzia e Polizia locale.
Positivo il bilancio. Su 210 persone controllate in totale, solamente due quelle denunciate per resistenza a pubblico ufficiale, una per ubriachezza molesta.
Anche sul fronte della lotta al consumo e spaccio di stupefacenti i numeri non sono drammatici. Sono solamente sette (in buona parte minorenni) i giovani segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana, due le perquisizioni. Nessuna denuncia per spaccio.
Controllati anche 32 esercizi pubblici. Anche qui bilancio positivo, quasi tutti si sono attenuti strettamente alle regole anti – contagio. Solo in un caso un esercizio è stato sanzionato (con la chiusura per cinque giorni dell’attività) perché una cameriera serviva i clienti senza mascherina. Un altro locale invece è stato sanzionato la somministrazione di bevande all’aperto senza la necessaria autorizzazione dell’Ulss.
«Obiettivo centrato – commenta Federico Farris, comandante della Squadra Volanti della questura – perché l’operazione messa in campo aveva, più che carattere repressivo, la volontà di prevenzione, raggiunta attraverso il grande dispiegamento di forze (sono stati utilizzati anche i cani antidroga, ndr) e l’alta visibilità data alle operazioni».





