Non il solito esplosivo, ma un sofisticato software che simulava la richiesta di denaro, mandando in tilt l’Atm. Così, il quarantenne rumeno Vasile Cuzmin Alexandru è riuscito a scassinare lo sportello automatico di Banca Fideuram, in viale Medaglie d’oro. Quasi ventimila euro il bottino. Ora, per Alexandru, già noto alle Forze dell’ordine di mezza Europa, sono però scattate le manette ai polsi.
Nella notte del 12 marzo, in pieno lockdown, il ladro, lavorando oltre un’ora, aveva divelto e tagliato la parte superiore del bancomat, collegando poi i fili ad un Pc, con il quale era riuscito a sabotare il sistema facendo scaricare il denaro allo sportello automatico. Poche ore dopo, all’alba, Alexandru era poi incappato in un controllo delle volanti, insospettite da quella Mercedes scura con targa olandese in transito a Belluno. La sua giustificazione, «Sono in viaggio per lavoro all’estero», ha messo in allarme gli agenti che, dopo averlo lasciato andare, hanno incrociato i dati dei lettori targa e dei tabulati telefonici, ricostruendo la sua presenza nei pressi dello sportello di Banca Fideuram nell’ora del misfatto. Considerati i precedenti (il rumeno è pregiudicato per reati contro il patrimonio in Francia, Germania, Olanda e Italia), la targa è stata messa sotto controllo.
Sabato 6 giugno è stata di nuovo segnalata la sua presenza a Belluno. Immediatamente è scattato il pedinamento da parte degli agenti della Mobile. Dopo essersi spostato per tutto il Triveneto, facendo sopralluoghi nelle vicinanze di numerosi sportelli bancomat, verso le 22.30 di domenica 7 Alexandru si è spostato a Piove di Sacco, dove, dopo aver divelto il bancomat e coperto la telecamera di sicurezza con un sacco nero, non è riuscito a portare a termine il colpo perché disturbato.
Una volta ripartito, è scattato l’inseguimento a tutta velocità. Toccando punte di 170 km/h ed effettuando manovre molto pericolose, l’uomo è riuscito a sfuggire alla cattura, causando anche il danneggiamento delle due Volanti. La fuga però è durata lo spazio di poche ore. Grazie all’aiuto della Squadra Mobile di Bolzano e del commissariato del Brennero, il malvivente è stato fermato a Vipiteno, mentre cercava di superare il confine di Stato. E a seguito della perquisizione del mezzo sono venuti alla luce gli “attrezzi del mestiere”: scalpelli, cacciaviti e materiale informatico da analizzare. Per Alexandru è quindi scattato il fermo da parte della Procura di Belluno.
L’uomo, che dovrà rispondere di furto pluriaggavato, è stato quindi condotto nel carcere di bolzano, dove si trova tutt’ora dopo la convalida, giovedì, del fermo da parte del Gip di Bolzano. Le indagini proseguono. La Squadra mobile di Belluno è al lavoro per capire se l’uomo abbia dei complici e se abbia messo a segno altre rapine con lo stesso modus operandi.





