Gelato da asporto, coltivazione degli orti e cimiteri aperti: Zaia allenta la presa

Gelato da asporto, coltivazione degli orti e cimiteri aperti: Zaia allenta la presa

Il gusto della libertà? Cioccolato e stracciatella. Proprio così. Perché da oggi pomeriggio si può andare tranquillamente in gelateria. Luca Zaia ha giocato d’anticipo sul premier Conte.

Della serie “chi ha tempo non aspetti tempo”. E allora eccola là: un’ordinanza regionale in vigore dalle 15 (preannunciata nella conferenza stampa di mezzogiorno) che pone fine al lockdown.

Il documento regionale consente la vendita di cibo da asporto; era già così fino a oggi, ma la novità è che non serve farsi portare a casa la merce, perché si può ritirarla direttamente in negozio. Tradotto: via libera al gelato in gelateria, con l’accortezza però di consumarlo a casa. Revocate anche le disposizioni restrittive su cartolerie, librerie e negozi per l’infanzia: altro che apertura solo due giorni a settimana, adesso si può tornare alla quasi normalità. E poi: riapertura di tutti i cantieri delle opere pubbliche, indifferentemente dal codice Ateco; via libera alle manutenzioni delle abitazioni e alla vendita di prodotti florovivaistici.

E chi ha l’orto? Può coltivarlo, ha detto Zaia in conferenza stampa. In realtà poteva farlo anche prima, se il pezzo di terra rientrava all’interno delle pertinenze dell’abitazione. La novità è che adesso ci si può spostare per coltivare l’orto, anche fuori Comune (possibili aumenti di spostamenti incontrollati, e di orti inventati: c’è da scommetterci). Stesso discorso per i tagli boschivi per autoconsumo. Infine, consentito l’accesso ai cimiteri.

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