Marzo si chiude con la neve. E rischia di essere il mese più invernale del 2020; perlomeno finora. Perché tra temperature e manto bianco, è stato di gran lunga il periodo più freddo da ottobre in poi. E stamattina molti bellunesi si sono svegliati con la neve, tutti quelli che abitano sopra i 700-800 metri di quota.
I nivometri Arpav hanno registrato quantitativi abbastanza consistenti per la stagione: punte di 20 centimetri sulle Dolomiti, una quindicina invece sulle Prealpi. Sul Falzarego e a Ra Vales (sopra Cortina) 20 centimetri secchi; 15 a Misurina e sul Passo della Mauria, 4 a Padola e 2 in centro a Cortina. Neve abbondante anche sul Col dei Baldi e a Malga Losch (Frassenè), una 20ina di centimetri. 17 a Pecol di Zoldo, 12 ad Arabba, 8 a Falcade. In Nevegal e a Casera Palantina il rilevamento si è fermato a una quindicina di centimetri.
La neve terrà le temperature basse ancora per qualche giorno: almeno fino a sabato la primavera non decolla.





