Premessa: il virus è microscopico, si insinua, non si vede. E la situazione cambia continuamente. Vale però la pena fare il punto della situazione negli ospedali della provincia, che tra casi di positività, contatti stretti e sanitari in quarantena fiduciaria sono i luoghi più esposti al contagio. L’Ulss 1 Dolomiti ha diramato una nota nella quale sono descritte le modifiche organizzative nelle strutture di sua competenza.
AGORDO
Dopo la positività di un dipendente riscontrata mercoledì, la Direzione medica ha provveduto ad attivare il percorso previsto dalle norme nazionali e regionali. In attesa del risultato dei tamponi effettuati sui pazienti e i dipendenti entrati in stretto contatto con il contagiato è stata disposta:
- la sospensione dei ricoveri dal territorio o da altre strutture sanitarie per la Medicina/Lungodegenza/Ospedale di Comunità
- la sospensione della attività ambulatoriale della Medicina
- la sospensione della attività chirurgica –chirurgia generale e ortopedia.
La motivazione di quanto sopra è dovuta , per il punto 1 e 2 , alla possibilità di garantire l’assistenza alle sole persone già ricoverate e alla impossibilità di utilizzare i medici della Medicina per l’attività ambulatoriale.
La motivazione per il punto 3 è dovuta, oltre al criterio generale di precauzione nel limitare il numero di persone che accedono all’ospedale, alle potenziali necessità di consulenze internistiche che potrebbero emergere in pazienti chirurgici e che, in questo momento, non è possibile effettuare in sede.
La sospensione temporanea sopra riportato prevede che i ricoveri e le prestazioni urgenti vengano garantiti dalla rete aziendale.
Tutte le altre attività proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente, ad esempio con distanza droplet, con il divieto di sosta degli accompagnatori nelle sale di attesa, con le raccomandazioni esposte per evitare la diffusione la diffusione da soggetti non sintomatici e sintomatici.
La riorganizzazione al momento è confermata fino alle 8 di lunedì 09 marzo, quando la situazione sarà rivalutata dalla Direzione medica ospedaliera in accordo con la Direzione aziendale.
FELTRE
A causa di un paziente risultato positivo al test per il Coronavirus e alla successiva indagine epidemiologica per ricostruire la rete di contatti stretti, la Direzione sanitaria del “Santa Maria del prato” ha disposto la temporanea sospensione dei ricoveri nel reparto di geriatria. Sospesa già dal 4 marzo l’attività degli interventi programmati in Chirurgia (vengono garantite solo le urgenze). Le misure saranno attive almeno fino a lunedì prossimo, quando la Direzione dell’Ulss valuterà la situazione, anche alla luce dell’esito del secondo tampone sui 27 operatori sanitari (6 medici, 20 infermieri e uno studente) attualmente in isolamento domiciliare precauzionale ma risultati negativi al primo tampone.
ALTRI OSPEDALI E SERVIZI
Tutte le attività degli altri ospedali e servizi dell’Ulss Dolomiti proseguono e vengono erogate applicando la normativa vigente come ad esempio la distanza droplet e il divieto per gli accompagnatori di accedere alle agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione dei Pronto Soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto. Nei Centri prelievi personale dedicato regola l’afflusso nelle sale di attesa per evitare sovraffollamenti. Inoltre, le Direzioni Mediche di Belluno e Feltre stanno predisponendo percorsi dedicati di triage nei pronto soccorsi per sospetti Covid-19 e organizzando posti letto aggiuntivi in via precauzionale. Infine, si è dato avvio all’attività in telelavoro per un dipendente, come previsto dal DPCM del 4 marzo 2020.





