Rasai riscopre Buzzati: nasce il progetto “Muri Parlanti” tra arte e comunità

Rasai riscopre Buzzati: nasce il progetto “Muri Parlanti” tra arte e comunità

Un paese che si racconta attraverso i suoi muri, trasformandoli in pagine aperte di storie e immaginazione. Sarà presentato giovedì 9 aprile, alle 20.30 nella Sala Teatro di Rasai, nel comune di Seren del Grappa, il progetto “Muri Parlanti: Rasai racconta Dino Buzzati”, iniziativa che unisce cultura e rigenerazione urbana.

Promosso dal Comitato Sala Teatro Rasai APS, il progetto punta a trasformare alcuni spazi della frazione in un percorso artistico diffuso, ispirato all’universo narrativo dello scrittore bellunese Dino Buzzati. L’idea è quella di realizzare murales e interventi di arte urbana capaci di dialogare con il territorio, restituendo al paese un’identità visiva e culturale condivisa.

«Dino Buzzati è il fulcro del progetto – spiega Denise Guadagnin, socia del Comitato – anche perché sulle pareti dell’asilo del paese era presente un murales dell’artista bellunese Giovanni Sogne, poi rimosso per lavori di adeguamento sismico. Vogliamo recuperare quello spirito e, allo stesso tempo, offrire alla comunità nuove opere permanenti».

La serata di presentazione segnerà l’avvio ufficiale dell’iniziativa e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Patrizia Dalla Rosa del Centro Studi Buzzati. Sarà l’occasione per illustrare il concept artistico, le fasi del progetto e i primi interventi previsti, con l’obiettivo di costruire nel tempo un vero e proprio itinerario culturale all’interno del paese.

Elemento centrale sarà il coinvolgimento della comunità: durante l’incontro verrà infatti lanciata una call aperta ad artisti interessati a contribuire con le proprie opere, ma anche ai cittadini disponibili a mettere a disposizione muri e spazi come “tele” urbane.

Il progetto guarda inoltre al mondo economico locale, invitando aziende e attività a sostenere l’iniziativa e a partecipare a un percorso di valorizzazione culturale condivisa.

“Muri Parlanti” nasce così con l’ambizione di unire arte e territorio, trasformando le superfici del paese in strumenti narrativi capaci di stimolare curiosità, creare connessioni e rafforzare il senso di appartenenza. L’ingresso alla serata è libero.

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