Hydro Feltre, primi segnali positivi: sei manifestazioni di interesse

Hydro Feltre, primi segnali positivi: sei manifestazioni di interesse

Prime aperture, ma una fase ancora delicata per il futuro dello stabilimento Hydro Extrusion di Feltre. È quanto emerso dal tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove sono stati presentati i primi riscontri sul percorso di reindustrializzazione. A riferirlo sono Fim Cisl e Fiom Cgil, presenti all’incontro insieme al sindaco di Feltre Viviana Fusaro.

Secondo i sindacati, nelle ultime settimane sono stati contattati oltre cento potenziali soggetti industriali e finanziari. Ad oggi si registrano sei manifestazioni di interesse formali, mentre altri operatori stanno ancora valutando il dossier. Un segnale che conferma il valore dello stabilimento, anche se – sottolineano Fim e Fiom – non si può ancora parlare di una direzione definita.

Le due sigle ribadiscono una posizione netta: no a qualsiasi ipotesi di spezzatino. «Fonderia e presse devono restare unite» spiegano. «Smembrare il sito significherebbe distruggere competenze, posti di lavoro e prospettive industriali». Altro tema urgente è quello del rinnovo della Cassa Integrazione, che dovrà essere confermato entro il 17 aprile. I sindacati chiedono tempi certi e un miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori, «che non possono essere sempre gli unici a pagare il prezzo della crisi».

Accanto alle parti sociali, anche il Comune di Feltre ha ribadito la necessità di un impegno compatto. «Tutte le istituzioni e le sigle sindacali sono pienamente schierate, in modo compatto e senza esitazioni, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per difendere il futuro del sito produttivo e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro», afferma il sindaco Viviana Fusaro. «L’incontro al Ministero è certamente un primo passo avanti, un segnale che conferma l’attenzione verso questa realtà industriale» aggiunge. «Ma non possiamo abbassare la guardia».

Le prossime settimane saranno decisive. Ad aprile partiranno le visite tecniche delle aziende interessate, mentre in parallelo si dovrà chiudere la partita della CIG. A seguire ci sarà la fase di approfondimento industriale che dovrebbe portare, entro l’estate, alla presentazione di una proposta finale. Fim Cisl, Fiom Cgil e Comune assicurano che continueranno a presidiare ogni passaggio, «senza arretrare di un millimetro» sulla difesa dell’unità produttiva e dell’occupazione.

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