Le Fontane di Nogarè tornano pienamente accessibili. Si sono conclusi nei giorni scorsi gli interventi straordinari di pulizia e messa in sicurezza dell’area, uno dei biotopi più preziosi del territorio comunale di Belluno. Grazie alla collaborazione tra Comune di Belluno, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, è stata ripristinata la percorribilità dei sentieri naturalistici, molto frequentati da cittadini, sportivi ed escursionisti. «È un intervento dal duplice valore» sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin. «Da un lato garantisce sicurezza, permettendo manutenzioni e controlli; dall’altro restituisce alla comunità un luogo di straordinario pregio naturalistico, selvaggio e molto amato. È un percorso che collega Belluno a Ponte nelle Alpi e meritava un’attenzione particolare. Ringrazio Veneto Agricoltura per l’ottimo lavoro svolto».
Ripristino completo dei percorsi
L’intervento, finanziato e progettato dall’Unità Operativa Servizi Forestali della Regione e realizzato da AVISP – Veneto Agricoltura, ha permesso la pulizia del tracciato e la rimozione del materiale vegetale che ostruiva il passaggio, oltre al completo rifacimento dei ponti lungo il percorso. Le opere rientrano nelle attività dedicate al ripristino della viabilità forestale “L’Anta – Fontane di Nogarè – Safforze”, che svolge anche una funzione fondamentale di prevenzione degli incendi boschivi nelle zone di interfaccia tra bosco e area urbana. «Era da anni che non si interveniva in modo così approfondito» spiega l’assessora all’Ambiente Lorenza De Kunovich. «Dopo Vaia era rimasto a terra molto materiale, tra rami e schianti, che ora è stato accatastato ai lati per lasciare il percorso completamente libero. Ripristiniamo un ambiente prezioso e lo restituiamo alla comunità in tutta la sua bellezza».
Verso una valorizzazione più ampia
Il lavoro si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione dell’area. Parallelamente, SIB sta sviluppando il progetto definitivo per la sistemazione dell’accesso al sito e il miglioramento del sistema di sollevamento che convoglierà i reflui verso il depuratore di Marisiga. Si tratta di un intervento complementare, destinato a rafforzare ulteriormente la tutela del biotopo e a migliorare l’accessibilità generale dell’area. «Le Fontane di Nogarè hanno un enorme valore naturalistico» aggiunge De Kunovich. «La varietà della copertura vegetale – dai pioppi alla robinia, dai saliceti alle zone umide – offre un ambiente ricchissimo di biodiversità. È uno spazio molto frequentato da chi ama la natura e le escursioni, e che vorremmo far conoscere ancora di più».
Un biotopo da proteggere
Le Fontane di Nogarè costituiscono un biotopo golenale parte dell’ecosistema fluviale del Piave, situato a monte di Belluno. L’area si estende per circa 18 ettari ed è caratterizzata dalla presenza delle risorgive, affioramenti di acqua sotterranea che creano un habitat di grande pregio floristico e faunistico. Gli strumenti urbanistici la individuano come zona umida di valore e biotopo da tutelare.





