Simone Bazzali e la cucina? Una passione autentica. Parola di Palma D’Onofrio, formatrice, sommelier e maestra di cucina nota anche per aver partecipato ad alcune edizione de “La Prova del Cuoco” su Rati 1.
«Capita di rado di avere ragazzi che partecipino a corsi di cucina – racconta -, ma quando ci sono è perché hanno una passione vera e di Simone ricordo proprio questo».
Simone era solo un ragazzino poco più che ventenne e aveva seguito a Belluno un ciclo di 10 lezioni di cucina base con la maestra pugliese. Una volta a settimana per tre mesi con dedizione e curiosità aveva seguito gli insegnamenti su riso, carne, pesce e tanti altri argomenti monotematici.
«Simone aveva una passione per i lievitati e ci siamo sentiti per un periodo anche dopo la formazione – racconta D’Onofrio – proprio per confrontarci su questo tipo di preparazioni. Sono contenta si sia messo in gioco: quella di Masterchef sarà stata un’esperienza formativa comunque incredibile indipendentemente dal risultato finale».
Fatalità vuole che ora le due strade si incontrino a distanza di anni perché con il marito anche Palma è impegnata nella coltivazione – ma delle uve di Primitivo – con la cantina Anosto Noma in Salento. Cucina e agricoltura si contaminano. Chissà che le strade tra i due non si intreccino ancora.





