La Mongolfiera di Giorgia continua a volare alto. L’associazione, nata nel 2016 in memoria di Giorgia Praloran, ha superato quota 120 mila euro di contributi erogati e 98 progetti finanziati. Una realtà ormai radicata nel Bellunese, sostenuta da soci, donatori e aziende che spesso scelgono l’anonimato ma che, come ricorda la presidente Ivana Turrin, «sono il carburante che permette alla Mongolfiera di restare in quota».
Quest’anno il “Bando marzo 2026” ha portato all’approvazione di 8 nuovi progetti, per un totale di quasi 10 mila euro. Un elenco che racconta bisogni diversi, ma un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita dei ragazzi con disabilità.
Eccoli, uno per uno. Tre corsi di nuoto, assegnati a M.A. (23 anni), A.D.S. (21) e G.V. (17); la partecipazione all’ISICO Camp 2026 per A.C. (17); lezioni di ippoterapia per A.S. (13); una bicicletta per M.B. (19); la quota per laboratori terapeutici destinati a G.B. (14); spese di viaggio e trasporto per D.V. (21).
Piccoli interventi, ma fondamentali: sport, autonomia, terapie, mobilità. Ogni progetto è un tassello che permette ai ragazzi di crescere, sperimentare, partecipare. Il sostegno arriva anche da realtà del territorio come Dona 1 Sorriso e Springo di Ponte nelle Alpi, partner ormai consolidati dell’associazione.
A ottobre verrà pubblicato il nuovo bando. «Invito tutti a seguire il nostro sito lamongolfieradigiorgia.it e i profili social -aggiunge Turrin – Diventare soci o rinnovare la tessera è un gesto semplice, ma essenziale: permette alla Mongolfiera di continuare a volare. E ai nostri ragazzi di sapere che ci siete».





