Ha tentato due rapine nella mattinata di lunedì 16 febbraio, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Prima a Belluno, poi a Castellavazzo. La sua fuga è durata molto poco: i Carabinieri lo hanno individuato e arrestato poco dopo il secondo episodio. Protagonista un italiano di 46 anni, residente in provincia di Venezia e già noto alle forze dell’ordine.
Il primo episodio è avvenuto lunedì (16 febbraio) intorno alle 7.15 al bar “Il Picinin” di via Tasso a Belluno. L’uomo è entrato nel locale con il volto parzialmente coperto da un foulard e ha chiesto un cappuccino e una brioche. Una volta consumato il pasto, il malvivente ha fatto un passo verso la zona della cassa, estraendo dalla tasca un oggetto metallico a forma di crocifisso, utilizzato come arma. La pronta reazione del titolare lo ha però sorpreso e fatto desistere, così alla fine l’uomo ha deciso di scappare. Pochi minuti dopo, il 46enne ha raggiunto un secondo bar a Castellavazzo. Qui ha ripetuto il copione: minacce alla proprietaria, richiesta di una consumazione e, al rifiuto, sottrazione di una birra e di un pacchetto di sigarette. Per scappare l’ha anche spintonata.
La reazione dei Carabinieri è stata immediata. I militari della Stazione di Longarone hanno raccolto rapidamente le prime descrizioni e avviato una ricerca sul territorio. L’uomo è stato individuato proprio a Castellavazzo e fermato senza ulteriori conseguenze. Portato nella caserma di Belluno, il 46enne si sarebbe mostrato non collaborativo: ha dato in escandescenza, arrivando anche a danneggiare una parete degli uffici. Alla fine è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Belluno per rapina e danneggiamento.





