Le Olimpiadi come palcoscenico mondiale per raccontare un artigianato che non è nostalgia, ma futuro. È con questo spirito che a Casa Veneto, Confartigianato Imprese Belluno ha presentato “The Sound of Artisans – Il Suono degli Artigiani”, un progetto culturale unico nel panorama olimpico, capace di trasformare il saper fare in un’esperienza immersiva fatta di immagini, suoni e ascolto.
«Abbiamo colto l’occasione di un evento di rilevanza mondiale per alzare l’asticella e sfatare lo stereotipo di un lavoro artigiano legato al passato», spiega Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno e coordinatrice regionale dell’iniziativa. «Volevamo raccontare un artigianato moderno, radicato nella tradizione ma capace di confrontarsi con innovazione e futuro. E per farlo abbiamo scelto una lingua universale: quella dei suoni e delle immagini, senza il filtro delle parole».
Alla Casa delle Regole, l’artigianato veneto è diventato così un linguaggio condiviso, grazie a un format che unisce docu‑film, suono tridimensionale e narrazione guidata in cuffia. Non una mostra, non una semplice proiezione, ma un vero atto di ascolto che permette di entrare nelle botteghe di sette artigiani simbolo delle province venete. Per Belluno, protagonista è la storica occhialeria Toffoli di Calalzo, scelta come esempio di eccellenza e continuità.
«Il video permette di sentirsi parte della creazione dei prodotti, di vivere emozioni, professionalità, bellezza e storia dei nostri artigiani», aggiunge Scarzanella. «È un’esperienza totale, quasi sacra, che porta nel mondo l’anima dell’artigianato veneto e bellunese».
Il progetto arriva esattamente quarant’anni dopo “Artigiani Veneti”, il documentario firmato da Ermanno Olmi su idea della Regione Veneto e di Confartigianato. «Oggi come allora raccontiamo un mondo che ha saputo mantenere le sue peculiarità, evolvendosi con le tecnologie moderne», ricorda la presidente di Confartigianato Belluno. «Olmi diceva che gli artigiani confidano nell’abilità delle proprie mani e che senza di loro nessuna città può essere costruita o abitata. È ancora così: ciò che ci circonda porta la loro anima e la loro professionalità». Un riconoscimento particolare è andato al regista Alessandro Carlozzo, definito “artigiano dell’immagine” per la capacità di tradurre il saper fare in linguaggio cinematografico.
A presentare la “prima” del progetto è stata la cantante e conduttrice Giada Valenti, da anni attiva negli Stati Uniti e ora chiamata a portare “The Sound of Artisans” oltre oceano. «Il suono delle mani che creano viene prima della musica», ha detto. «Senza quelle mani, nemmeno io potrei usare gli strumenti e cantare». Orgogliosa delle sue radici veneziane, Valenti ha accolto con entusiasmo la sfida di promuovere nel mondo l’eccellenza artigiana del Veneto.





